MATURITA’ — Per ora la “rivincita” se l’è presa Jorge. Lo spagnolo, che ha vinto il Mondiale in Malesia nella gara in cui Rossi è tornato al successo, ha zittito chi cominciava ad accusarlo di aver vinto solo perché il pesarese e Pedrosa si erano fatti male. In realtà tra le gare precedenti e oggi c’è stato un doppio segnale di maturità. Prima per aver resistito alla tentazione di rischiare qualcosa (contava vincere il titolo, era l’obiettivo primario). Poi, oggi, a mente sgombra, per aver risfoderato la velocità con la quale quest’anno ha meritato il titolo. La sua seconda parte di gara è stata spaventosa. Raramente si era visto qualcuno capace di staccare Rossi in quel modo, nel mezzo di una gara.
PREPOTENZA — E dire che dopo le prime tornate sembrava una gara nelle mani di Rossi. Dopo 5 giri Vale, bravissimo a districarsi nel traffico, ha preso di prepotenza la testa della gara sorpassando il rivale al tornantino in salita. Il nove volte iridato ha accelerato e preso un paio di secondi di margine su Jorge, che però non ha mollato. Dietro di loro Casey Stoner si è autoeliminato scivolando con la sua Ducati nella ghiaia, per gli altri niente da fare.
SODDISFAZIONE — Nemmeno il tempo di pensare che Rossi si stava levando l’ennesima soddisfazione battendo il rivale ed ecco la reazione di Lorenzo. Jorge ha progressivamente accelerato e al 16° giro ha rifilato all’italiano la sverniciata in fondo al rettilineo d’arrivo. L’inizio di un nuovo formidabile corpo a corpo? Macché. Lorenzo è letteralmente sparito dalla visuale di Rossi, alla fine staccato di 8”6. Dietro di loro bellissimo duello tra Dovizioso e Simoncelli, chiuso col podio del forlivese. Super Sic ha iniziato al comando il rettilineo d’arrivo ma l’accelerazione del forlivese non gli ha dato scampo, alla fine per soli 3 millesimi. Nono Marco Melandri, 13° Loris Capirossi. E ora tutti a Valencia. L’ultima resa dei conti di casa Yamaha prima di un 2011 che per gli appassionati è fin troppo lontano…
Gazzetta.it
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