Con il suo 1’40″529 il vice-campione del mondo si è fermato a circa tre decimi dalla prestazione fatta segnare ieri dal compagno di squadra, ma si è inserito davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel per lo stesso distacco.
Il campione del mondo però ha completato appena 28 tornate, visto che proprio come ieri pomeriggio è stato vittima di una foratura. In ogni caso i tecnici della Pirelli sembrano aver individuato le cause di questi problemi nella raccolta di qualche detrito di troppo.
Sorprende il terzo tempo di Rubens Barrichello, che con la sua Williams ha preceduto Paul di Resta: il collaudatore della Force India ha anche causato una bandiera rossa rimanendo fermo lungo il tracciato, quando un sensore ha rilevato un eccessivo surriscaldamento del motore.
Quinto e sesto tempo per la Sauber di Kamui Kobayashi e la McLaren di Oliver Turvey. Dietro di loro invece c’è Michael Schumacher, che questa mattina ha fatto il suo debutto con gli pneumatici italiani: purtroppo anche nel suo caso, come per Nico Rosberg, il primo impatto non sembra essere stato dei migliori.
l.c.
Se si guarda alle auto di qualche decennio fa, i cambi manuali avevano quasi sempre…
La nuova Formula 1 è partita dall’Australia con un messaggio piuttosto chiaro. La Mercedes sembra…
C’eravamo illusi, eccome, perché per mesi la Formula 1 ci ha raccontato la nascita di…
Charles Leclerc ha scelto una delle Ferrari più leggendarie mai costruite per il giorno del…
Che cos’è il cooler che il team Mercedes ha dimenticato sulla vettura di Antonelli e…
Le prime qualifiche della stagione di Formula 1 a Melbourne hanno subito raccontato una storia…