Non cambia il motore, lo straconosciuto quattro cilindri in linea di 600 cc, pronto, brillante e lineare. Rimangono sostanzialmente invariati anche il telaio e il forcellone, entrambi in alluminio, e le sospensioni: la forcella è a steli rovesciati da 41 mm, regolabile nell’idraulica e in estensione; il monoammortizzatore è a leveraggi progressivi ed è regolabile nel precarico molla e nell’estensione idraulica. L’impianto frenante è composto da un doppio disco anteriore da 296 mm di diametro, su cui agiscono pinze flottanti a tre pistoncini. I freni offrono decelerazioni potenti e sempre ben modulabili. È ottimo il comportamento dell’ABS, presente sull’esemplare da noi provato.
La nuova Hornet sarà disponibile da febbraio ad un prezzo ancora in via di definizione.
Motociclismo.it
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