Frutto della collaborazione con la madrilena Motoye, Atila 1000 R presenta un motore Yamaha con cilindrata di 1000 cc potenziato in maniera tale da poter erogare ben 160 cv.
La ciclistica deriva in parte ancora dalla casa di Iwata e in parte è invece originale o proveniente dal settore aftermarket: in particolare presenta sospensioni Ohlins, mentre telaio e impianto frenante della Brembo derivano da quelli della Yamaha GTS del 1990 (con opportune modifiche ed aggiornamenti) e le pedane sono invece della Moriwaki.
Infine lo scarico della Atila 1000 R è frutto del lavoro della Dragon TT stessa, mentre il gruppo ottico anteriore deriva da quello della Yamaha R6 versione 2005; completano la dotazione il pneumatico anteriore da 120/60/17 e quello posteriore da 180/55/17.
L’idea delle due aziende spagnole è quella di produrre la Atila 1000 R in serie limitata ma per il momento non si conoscono tempistica e prezzi di vendita, per cui ogni ulteriore conclusione in questo senso è nel campo delle pure ipotesi di scuola.
La linea di questa moto non è proprio il massimo soprattutto per i troppi spigoli presenti; invece quello che mi piace e mi interessa è l’attivismo del comparto delle due ruote spagnolo in questa fine 2010: un settore che ha prodotto buoni modelli in vari segmenti, sportivo, elettrico e anche custom grazie alla recente Sbay Flying 1800.
Certo lo stile lascia sempre qualcosa a desiderare, ma sembra proprio che gli iberici, dopo aver stracciato tutti nel motomondiale, adesso puntino a fare sul serio anche nel moto tuning.
Nextmoto.it
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