«La situazione è delicata ma sotto controllo, l´azienda è sana – rassicura Antonino Malaguti – ci sono trattative avanzate in corso e alcuni interessamenti importanti». Difficoltà che comunque renderanno necessario l´utilizzo della cassa integrazione straordinaria in maniera più massiccia di quanto non sia stato fatto finora e fino a novembre, quando termina il periodo concesso dall´accordo firmato nell´ottobre scorso proprio in Provincia.
«La Malaguti ci preoccupa, come un po´ tutto il settore delle moto», sottolinea il segretario della Fiom Bruno Papignani. «La nostra attenzione è massima, abbiamo già messo in calendario l´incontro – spiega l´assessore provinciale Graziano Prantoni – quello della Malaguti è un prodotto che soffre molto della concorrenza globale, mi riservo di parlare con la proprietà il prima possibile». In allerta i 170 dipendenti di Castel San Pietro, soprattutto dopo le ripetute dichiarazioni dei Malaguti (Antonino, Marco e Learco) che da tempo stanno cercando un socio che possa risollevare le sorti dell´azienda di famiglia, senza escludere la cessione della maggioranza delle azioni. «Cerchiamo un partner forte a cui cedere quote importanti della società, qualcuno che voglia lavorare in Italia per darci una mano, fare investimenti e ampliare le vendite all´estero – spiega Antonino Malaguti – Tutto dipenderà dal progetto che ci viene presentato. Il mercato continua a calare e non ci aiuta ma l´azienda è sana».
Repubblica.it
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