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La permanenza di Jorge Lorenzo, da pochi mesi collaudatore Yamaha, potrebbe essere a rischio in vista della prossima stagione. Al momento il team non se la sente di fare programmi a lunga distanza.
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A distanza di pochi mesi dal suo addio alle corse dopo l’esperienza insoddisfacente alla Honda, il richiamo della pista è stato troppo forte e Jorge Lorenzo ha così accettato l’offerta della Yamaha che lo ha voluto con sè nelle vesti di collaudatore. La sua lunga esperienza maturata sui circuiti avrebbe infatti potuto rivelarsi utile per il team giaponese che sogna di rilanciarsi dopo una fase in cui non è riuscito più a essere incisivo nella lotta per il titolo.
A sorpresa, però, il nuovo sodalizio tra il maiorchino e la scuderia potrebbe già interrompersi a fine stagione. A determinare un cambio di scenario così repentino è l’emergenza Coronavirus, che ha inevitabilmente cambiato i piani non solo della Dorna, che ha ritardato la partenza della stagione, ma anche delle scuderie. Il cinque volte campione del mondo avrebbe inizialmente avuto la possibilità di gareggiare come wild card nella gara di casa, a Barcellona, ma questa opzione è poi definitivamente saltata per evitare che nel paddock potessero essere presenti troppe persone. E per uno come lui, che ha sempre voglia di mettersi alla prova oltre che di essere coinvolto in un progetto importante, non può che essere stato un brutto colpo da digerire.
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Al momento appare difficile anche organizzare un test privato con il pilota. La maggior parte degli ingegneri della Yamaha è infatti giapponese e già ora appare complesso per loro essere presenti alle gare, che nella prima tornata saranno tutte in Europa. Pensare di rimettersi in discussione in ottica 2021 appare altrettanto complesso. A complicare ulteriormente la situazione c’è inoltre la necessità di ridurre in maniera sensibile gli investimenti un po’ per tutti. Non a caso motori e aerodinamica sono stati congelati per il prossimo anno.
Non possono che essere diversi i dubbi in merito a un suo possibile rinnovo in veste di tester. Una situazione che è stata confermata anche dal team manager, Lin Jarvis: “Qualora dovessimo decidere di pensare a un rinnovo del contratto, è inevitabile che entrambe le parti debbano sentirse soddisfatte e interessate a questa possibilità – ha detto ai microfoni di Speedweek.com -. In questa fase io non me la sento ancora di sbilanciarmi, non resta che aspettare. Il contratto è di un anno, decideremo insieme a lui se ne varrà la pena di proseguire insieme”.
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