Cronaca

Viaggi in Aereo, le possibili novità nel post pandemia: lo studio

Anche nel post pandemia, quando questa emergenza sanitaria sarà finalmente alle spalle, le nostre abitudini potrebbero cambiare. Ecco cosa potrebbe succedere nei viaggi in aereo.

Aereo (Foto: Getty Images)

L’Italia è al momento alle prese con le misure restrittive che sono state decise dal governo con l’oblettivo di fermare il dilagare dei contagi da Coronavirus, apparsi in costante crescita nell’ultimo periodo. La pandemia e le norme di prevenzione che stiamo seguendo ormai da mesi cambieranno però inevitabilmente le nostre abitudini, con ogni probabilità anche nel momento in cui il vaccino sarà realtà.

Tra gli ambiti che saranno coinvolti ci saranno certamente i viaggi, che potranno riprendere anche se con maggiore cautela. Finora non sono state ufficializzate decisioni particolari, ma una possibile anticipazione è arrivata da un’analisi effettuata da Factorydesign, studio londinese che ritiene possa essere attendibile quanto individuato in un progetto di una decina di anni fa. Si tratta di un rinnovamento, denominato airLair e punta a modificare l’esperienza che ogni passeggero potrebbe vivere a bordo almeno per le classi business o intermedie. A riportarlo è TTG Report che a sua volta cita il sito specializzato Simple Flying.

Aereo (Foto: Getty Images)

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Viaggi in aereo: come potrebbero cambiare nel post pandemia

Gli obiettivi che gli analisti vorrebbero perseguire attraverso questo sistema sono innanzitutto due: rispetto assoluto della privacy di ogni passeggero e separazione, concetti che abbiamo imparato a conoscere ormai fin troppo bene in questi mesi. Anche nel momento in cui l’emergenza sarà finalmente alle spalle (l’auspicio è che questo possa accadere con un vaccino efficace), il nostro comportamento potrebbe essere condizionato da quanto accaduto finora, su questo molti studiosi non hanno grandi dubbi.

Si penserebbe così di allargare i corridoi e l’occupazione dell’intero spazio della cabina in verticale. La struttura di ogni “cella” ricorderebbe le strutture a nido d’ape, e sarebbe autonoma e isolata, anche se per ora non sono emerse ulteriori precisazioni. Il sedile potrebbe invece essere abbattuto e trasformarsi in una sorta di letto. A questo si affiancherebbe l’eliminazione di ogni forma di rumore, proprio per accrescere la sensazione di isolamento.

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Ilaria Macchi

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