MotorSport

Dakar 2021, sesta tappa: Carlos Sainz reagisce, Loeb in piena crisi

Dopo sei giorni di problemi e insuccessi, Carlos Sainz conquista la tappa e sale nella classifica generale della Dakar

Carlos Sainz torna a vincere una tappa della Dakar (Getty Images)

Alla Dakar arriva finalmente il momento di Sainz. Nella giornata delle ‘scuse’ dell’organizzazione, che ha preso atto delle difficoltà di navigazione di numerosi rider, con prova speciale ridotta e partenza ritardata, il campione in carica conquista il suo primo successo di questa 43esima edizione.

Dakar, Sainz protagonista

Dopo avere fatto notizia per i suoi molti problemi e per due tappe condizionati da errori di navigazione che lo hanno visto girare a vuoto nel deserto perdendo tanti minuti preziosi, Sainz attacca in modo rabbioso. Scatenato il campione in carica, alla sua 14esima esperienza alla Dakar.

Lo spagnolo scatena tutta la cavalleria della sua X-Raid Mini e, senza commettere errori, fa da battistrada arrivando per primo al traguardo di Ha’il con un vantaggio sempre più alto a ogni check-point. Dopo la vittoria nel breve prologo di Jeddah si tratta della prima vera dimostrazione di forza di Sainz per il quale, evidentemente, la Dakar non è ancora archiviata. Quattro minuti dietro di lui la Toyota di Yazeed Al Rajhi. Poi la Toyota ufficiale di Nasser Al-Attiyah e il compagno di squadra Peterhansel che resta al comando della classifica generale ma con un margine meno ampio: 5.53” su Al Attiyah e circa 40’ su Sainz, ancora molto indietro.

É praticamente finita invece la Dakar dell’ex campione mondiale WRC Sebastian Loeb che tornava al rally raid con molte ambizioni. Tanti problemi per lui e per la sua BRX1. Stavolta un braccio della sospensione va in frantumi dopo 100 km di prova trascinandosi al bivacco con forte ritardo. Domani il giorno di pausa. Ma non si sa ancora se Loeb ci sarà o meno.

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Price di nuovo al comando

In una classifica moto che di fatto sta cambiando ogni giorno, è l’argentino Joan Barreda a conquistare la sesta tappa, quella che precede la sosta e il giro di boa. Anche le moto hanno raggiunto Ha’il con un tracciato ridotto guidando con grande continuità e conquistando così la sua terza vittoria assoluta.

Non basta tuttavia a Barreda per tornare al comando della classifica dove ritorna invece Toby Price, per lungo tempo protagonista di un bel testa a testa con l’argentino, ma scavalcato proprio nella parte conclusiva della tappa. Dietro Barreda c’è Branch, poi il giovane e promettente Sanders quindi il campione in carica Brabec. Price è solo sesto: ma va al comando con 2.16” di vantaggio su Benavides (solo 14esimo), ancora una volta attardato e in difficoltà tra sabbia e dune.

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Barreda, vincitore della sesta tappa della Dakar (Foto Getty Images)

In breve

Aumenta ancora il vantaggio in classifica generale del Kamaz di Sotnikov, secondo nella tappa alle spalle del compagno di squadra Mardeev ma con più dei 37’ a metà corsa su Shibalov. Tre Kamaz Masters ai primi tre posti.

Tra i quad tappa nervosa che vede tutti i migliori a poca distanza: vince la tappa Giroud che riduce il suo svantaggio su Cavigliasso, terzo al traguardo di Ha’il ma sempre primo in classifica generale con 33.18” su Andujar e 45.22” su Giroud.

Sabato di riposo per la Dakar: si tira il fiato si cerca di rimediare alle tante difficoltà meccaniche riscontrate fin qui. La tappa di domenica sarà una delle più dure in assoluto: oltre 470 km di prova speciale tra sabbia e dune con il rischio di altri problemi di navigazione e soprattutto di temperature alte e speroni di roccia rischiosi per le gomme. I motociclisti potrebbero incontrare venti forti. Un problema in più…

Stefano Benzi

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