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Red Bull, auto a idrogeno con Oreca: obiettivo 24 Ore di Le Mans

Red Bull, auto a idrogeno con Oreca: obiettivo 24 Ore di Le Mans. Il progetto prenderà vita per l’edizione del 2024

Red Bull, auto a idrogeno con Oreca: obiettivo 24 Ore di Le Mans (Foto: Getty)

Non solo Formula 1 per la Red Bull. Il team di Milton Keynes sta pianificando il suo sbarco anche nella regina delle corse endurance: la 24 Ore di Le Mans. Per il progetto è stato stretto un accordo con Oreca, scuderia francese con sede a Tolone, con l’obiettivo di costruire un nuovo prototipo alimentato a idrogeno.

Il primo compito delle due aziende sarà quello di “intraprendere e fornire uno studio di fattibilità dettagliato per il concetto di veicolo“, secondo una dichiarazione rilasciata dagli organizzatori di Le Mans.

Come si apprende da Motorsport.com, anche il CEO della Red Bull, Christian Horner è, entusiasta della nuova avventura, in programma per il 2024.

Sono lieto che la Red Bull Advanced Technologies sia stata scelta dall’ACO insieme al nostro partner Oreca per sviluppare il concetto di un’auto da corsa endurance alimentata a idrogeno per Le Mans.

“RBAT è ben qualificato per affrontare questa sfida, avendo accesso a molti degli strumenti utilizzati per progettare e sviluppare l’auto di F1, insieme a una significativa esperienza su altri programmi di veicoli all’avanguardia. L’idrogeno è probabilmente uno dei carburanti più gettonati per il futuro e sarà in grado di offrire anche gare entusiasmanti”.

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Red Bull, auto a idrogeno con Oreca: parteciperanno alla 24 Ore di Le Mans del 2024

Red Bull, auto a idrogeno con Oreca: obiettivo 24 Ore di Le Mans (Foto: Getty)

Anche il capo di Oreca, Hugues de Chaunac, ha voluto commentare l’accordo raggiunto per produrre la vettura a idrogeno in vista di Le Mans.

“Amiamo le sfide e il cambiamento pionieristico e possiamo esprimere appieno i nostri talenti in un’impresa così avvincente”.

Il presidente dell’ACO, Pierre Fillon, ha espresso la fiducia che il coinvolgimento di Red Bull e Oreca, che è anche uno dei quattro costruttori autorizzati a produrre telai LMP2, “attirerà ancora più interesse da parte delle case automobilistiche, specialmente quelle che contribuiscono regolarmente al nostro gruppo di lavoro sull’idrogeno“.

Ad esempio farà parte del progetto anche Plastic Optimum, già annunciato come fornitore dei serbatoi carburante per la nuova classe. A breve è previsto un annuncio riguardante i propulsori delle nuove vetture. Non è ancora chiaro se i costruttori potranno sviluppare la propria tecnologa o dovranno adottare un motore comune seguendo linee guida praticamente uguali per tutti.

Angelo Papi

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