Fuori Giri

Voiager 4, il monopattino elettrico che misura l’inquinamento

Voiager 4 è il nuovo monopattino elettrico di Voi Technology dotato di sensori che rilevano la qualità dell’aria. Tutti i dettagli

Voiager 4 (Voi media press)

I monopattini elettrici sono concepiti principalmente per fornire ai cittadini un’alternativa sostenibile ai mezzi di trasporto inquinanti. Voi Technology, specialista nell’ambito, ha ideato nuovi e-scooter che potranno rivelarsi molto utili al miglioramento della qualità dell’aria, in quanto ormai sono molto diffusi nelle città.

Si chiamano Voiager 4 e sono in grado di rilevare i livelli di inquinamento atmosferico attraverso degli appositi sensori intelligenti. Sensori, questi, che sono altresì capaci di rilevare i livelli di rumore acustico, ma anche di fornire indicazioni utili sull’illuminazione delle città nei punti in cui si trovano. I dati rilevati vengono raccolti in un database in cui sarà possibile constatare i livelli dei diversi tipi di inquinamento per verificarne eventuali miglioramenti o peggioramenti.

LEGGI ANCHE >>> Monopattini elettrici, la tecnologia per evitare incidenti: il progetto di Voi

Voiager 4, le caratteristiche dei monopattini elettrici intelligenti

Un monopattino elettrico (Foto: Getty Images)

I Voiager 4, però, non si caratterizzano soltanto per questi aspetti. In primis, sono dotati di manubrio antimicrobico, capace quindi di evitare la trasmissione dei virus. Una tecnologia molto importante considerata la pandemia da Covid-19 attualmente in atto in tutto il mondo.

Inoltre, i monopattini elettrici di Voi possiedono alcune novità che li rendono più sicuri nella circolazione sulle strade. Ad esempio, sono dotati di frecce speciali, visibili da ogni prospettiva, e di un sistema di rilevamento di pericoli. Inoltre, sono equipaggiati con pneumatici più larghi e sospensioni idrauliche che ne garantiscono una maggiore stabilità. Sensibilmente migliorati sono altresì il sistema di localizzazione dei mezzi e la connettività Bluetooth.

I Voiager 4 dovrebbero arrivare in Gran Bretagna già a partire della prossima primavera sia sul mercato che usufruibili mediante servizi di sharing, mentre successivamente si dovrebbero diffondere in altri Paesi europei.

Francesco De Vincenzo

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