Cronaca

Nuovi Colori Regioni, attesa per la decisione: in sei rischiano l’Arancione

A breve il governo comunicherà le decisioni in merito ai nuovi Colori Regioni: probabile la stretta per molte zone, non è possibile abbassare la guardia.

La Galleria Vittorio Emanuele a Milano (Foto: Getty Images)

Come capita ormai da tempo il venerdì, nel corso di questa giornata vengono presi in esame i dati relativi ai contagi da Covid-19 in Italia per valutare quali siano le Regioni che debbano cambiare fascia di colore ed, eventualmente, applicare misure restrittive più rigide. La situazione, secondo quanto rilevato negli ultimi giorni, non è da sottovalutare (ieri si sono sfiorati i 20 mila positivi su tutto il territorio nazionale), soprattutto per le varie varianti del virus che stanno emergendo in diverse zone del nostro Paese e che risultano essere più contagiose. Proprio per questo il nuovo DPCM a cui sta lavorando il premier Draghi con i Ministri sarà valido fino al 6 aprile, quindi fino a dopo Pasqua.

L’idea di un lockdown nazionale, che era stata caldeggiata da alcuni esperti, al momento sembra essere da escludere, ma sono diverse le Regioni che rischiano di passare in “zona Arancione“, alcune anche in “zona rossa“.

Roma (Foto: Getty Images)

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Nuovi colori Regioni: cosa può succedere da lunedì 1° marzo

Su un aspetto, però, il neo presidente del Consiglio non sembra avere dubbi: è necessario comunicare in anticipo le decisioni prese in modo tale che i cittadini possano organizzarsi e non subiscano danni ulteriori alle loro attività. Proprio per questo il cambio di colore dovrebbe essere applicato a partire dal lunedì.

Secondo quanto riportato dal Corriere dela Sera, la prima zona che tornerà quasi sicuramente in “Zona Arancione” sarà il Piemonte. Qui, infatti, l’Rt è cresciuto negli ultimi giorni e la modifica sembra inevitabile, come annunciato già dal presidente Cirio. Da valutare, invece la situazione di Lazio e Lombardia, che già in occasione dell’ultimo decreto avevano rischiato, ma erano poi rimaste in “Zona gialla”. Non è escluso che si possa optare eventualmente per un irrigidimento delle misure nelle aree ritenute più a rischio come accaduto recentemente. Possibile declassamento anche per la Campania (ma il sindaco di Napoli De Magistris non esclude la zona rossa solo per Napoli, con la Regione che resterebbe arancione) ed Emilia Romagna. In quest’ultimo caso c’è già stato un cambiamento per Bologna e provincia, che sono diventate “Arancione Scuro“.

In uno scenario di questo tipo, certamente poco incoraggiante, c’è una Regione che sta provando a sorridere. Si tratta della Liguria, che potrebbe diventare “Gialla” (ma con un’attenzione particolare all’area in cui si terrà il Festival di Sanremo, diventata “rossa” per l’occasione”).

Ilaria Macchi

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