MotorSport

Button dalla F1 alla carriera da imprenditore: la nuova attività dell’ex pilota

Jenson Button ed una nuova vita: l’ex pilota di Formula 1, campione del Mondo nel 2009, diventa imprenditore

Button (Getty Images)

Jenson Button versione imprenditore. L’ex pilota inglese è infatti un nuovo socio della Radford, carrozzeria tra le più famose e celebri al mondo che operava soprattutto sui marchi inglesi principali, da Rolls-Royce ad Aston Martin, fino a Mini e Bentley. Negli ultimi anni la carrozzeria è stata travolta da numerose difficoltà e spetterà ora a Button il compito di ridarle lustro.

A chiunque ami le auto trasmette prestigio il marchio Radford” le parole di Button che ha svelato come sia “un’opportunità unica e speciale far rivivere questo nome iconico“.

L’ex pilota, però, non sarà da solo ma avrà tre soci; l’ex musicista ed avvocato Roger Behle, il co-conduttore di Wheeler Dealers nonché ex meccanico Ant Anstead e dal designer di Bentley, General Motors, Aston Martin e Ford Mark Stubbs. Il marchio, per anni, è stato nelle mani di HR Owen, il rivenditore di auto di lusso.

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Jenson Button Campione del Mondo nel 2009

Jenson Button (Getty Images)

Mark Stubbs, nella nuova gestione della carrozzeria, sarà deputato a supervisionare il design dei modelli, mentre la carrozzeria sarà gestita da Ant Anstead. E Button? L’ex pilota fungerà da ambasciatore del brand e, naturalmente, sarà il collaudatore dei modelli prima della messa in vendita. “Il patrimonio di ogni marchio è tornato a vivere – le parole di Anstead – C-Type e XKSS le sta producendo la Jaguar, Aston Martin lavora su DB4 e DB5 Zagato mentre una serie di Blowers è stata annunciata dalla Bentley” ha concluso.

Jenson Button, nella sua carriera, si è tolto la soddisfazione di diventare Campione del Mondo di Formula 1 nel 2009 con la Brawn GP; il Team di Ross Brawn nacque dalle ceneri della Honda – si ritirò al termine della stagione precedente – per poi essere acquistato, in quella successiva, dalla Mercedes. La scuderia interpretò al meglio il “buco” regolamentare con l’installazione del doppio diffusore posteriore; una mossa che regalò di fatto al Team un’aerodinamica estrema ed un vantaggio davvero considerevole in ottica iridata.

Giovanni Spinazzola

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