Moto GP

Jorge Martin, che debutto in MotoGP: il “segreto” del pilota Ducati

Che bella sorpresa Jorge Martin nelle tappe MotoGP in Qatar. Nella seconda gara pole e podio. Lo stile di guida aiuta il pilota Pramac.

Jorge Martin (Getty Images)

Sicuramente la grande sorpresa del Gran Premio di Doha 2021 MotoGP è stato Jorge Martin, il debuttante del team Pramac Racing. Con la sua Ducati ha conquistato la pole position e poi ha concluso la gara al terzo posto.

Prima pole e primo podio al secondo gran premio in top class, niente male per il pilota spagnolo. Ha stupito soprattutto la freddezza e la lucidità nella gestione della seconda corsa, dove non ha patito il fatto di non essere abituato a stare nelle prime posizioni in MotoGP. Di esperienza ne deve ancora fare molta, ma parte sicuramente da una buona base. E il talento non gli manca.

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MotoGP, Jorge Martin spiega il suo vantaggio

Gara MotoGP in Qatar (Getty Images)

Martin in un video sul suo canale YouTube ha raccontato le emozioni del weekend del Gran Premio di Doha, confessando anche di aver dimenticato il trofeo del terzo posto ottenuto in gara: «Avevo fretta di lasciare il circuito e l’ho scordato nel box, mi è rimasto solo l’orologio della pole position. La notte prima della gara ho dormito circa quattro ore. Il mio manager, mio padre e la mia ragazza erano un po’ preoccupati. Mi hanno detto di andare a dormire un po’ perché non potevo correre in quelle condizioni. Sono riuscito a riposare, ho bevuto un caffè e sono stato competitivo in gara».

Il pilota del team Pramac Racing sembra avere uno stile di guida diverso dagli altri piloti e ne ha così parlato: «Mi hanno mostrato alcune foto che sono incredibili, con la spalla che tocca quasi a terra. Mi viene naturale, perché essendo più basso degli altri ho la necessità di abbassarmi maggiormente in curva. È l’unica maniera per mettere il baricentro un po’ più all’interno. La cosa positiva è che riesco a non consumare molta gomma così».

Martin cita un aspetto fondamentale in MotoGP: il consumo della gomma. Avere uno stile di guida che aiuta a risparmiare un po’ gli pneumatici può essere un grande vantaggio, soprattutto su quei circuiti con asfalti particolarmente “abrasivi”.

Matteo Bellan

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