Moto GP

Marquez sorprende a Portimao, il capotecnico ammette: “È già una vittoria”

Marc Marquez si è presentato in ottime condizioni nel Gran Premio del Portogallo 2021 a Portimao. Santi Hernandez parla delle prime sensazioni.

Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez ha sorpreso tutti, o quasi, al suo ritorno in MotoGP dopo quasi un anno di assenza. Sesto posto finale nella classifica combinata dopo le due sessioni di Prove Libere a Portimao.

Il pilota del team Repsol Honda è andato subito forte e c’è curiosità di vedere come se la caverà nelle Qualifiche e soprattutto in gara. Il circuito portoghese è stressante a livello fisico e dopo tanti mesi senza gareggiare sarebbe normale fare un po’ di fatica domenica sulla lunga distanza. Vedremo…

LEGGI ANCHE -> Marquez “The Return”: il video del ritorno in moto del campione

MotoGP Portimao, Santi Hernandez parla di Marc Marquez

Santi Hernandez (Getty Images)

Santi Hernandez, capotecnico di Marquez, ha espresso le proprie impressioni su come visto il pilota al suo rientro in MotoGP: «È importante che sia tornato, le sue sensazioni e averlo rivisto sorridere. Voleva tornare – ha detto a DAZN – e risalire in moto. Dobbiamo lavorare passo per passo. C’è un periodo di adattamento che porterà poi al recupero completo».

L’ingegnere spagnolo conferma il fatto che l’otto volte campione del mondo debba riabituarsi ancora a guidare una MotoGP e che è già importante poter essere in griglia domenica a Portimao: «Dopo tanto tempo ha dovuto riabituarsi ad alcune cose, come la frenata e i vari riferimenti in pista. È felice di come si sta adattando. Vedremo cosa succederà. La cosa importante è che domenica siamo in gara, cosa che aspettavamo da tempo. Per noi è già una vittoria che possa correre».

Infine Santi Hernandez spiega che Marquez è partito dal setup di Stefan Brad, il collaudatore Honda che lo ha sostituito nelle due gare in Qatar e anche nello scorso campionato: «Abbiamo iniziato con il setup di Bradl. È importante dare a Marc una base solida che possa funzionare e adattarla gradualmente al suo stile di guida. Col passare dei giri e prendendo ritmo ci può dare le informazioni che servono per aiutarlo a crescere».

Matteo Bellan

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