Fuori Giri

Il nuovo Concorde si chiama Ouverture: la United Airlines ne compra 15

Per la prima volta dopo la dismissione del Concorde si torna a parlare voli commerciali a velocità supersonica, e la United Airlines è pronta a investire moltissimi soldi nell’Ouverture, il progetto della Boom Supersonic

L’Ouverture collegherà Londra a New York in tre ore (Getty Images)

Sono passati quasi vent’anni da quando il Concorde è stato messo fuori produzione, un aereo straordinario ma antieconomico per i voli transoceanici. L’ultimo volo del mitico aereo fu il 24 ottobre 2003 dal John F. Kennedy di New York a Heathrow, Londra. Fu l’ultimo volo commerciale supersonico. Da allora si viaggia molto di più ma molto più lentamente e a costi sopportabili per le compagnie aeree e per il pubblico. Ma le cose a quanto pare sono destinate a cambiare.

Dal Concorde all’Ouverture

É di due giorni fa la notizia di un accordo senza precedenti tra la United Airlines e la Boom Supersonic, startup che da tempo ha progettato l’Ouverture, un jet supersonico destinato a coprire a ‘costi commerciali plausibili’ la tratta tra New York e  l’Europa.

In base a questo accordo, la United acquisterebbe 15 jet Overture prodotti da Boom con la prospettiva concreta di metterli in servizio entro il 2029. Se il progetto si concretizzerà la United Airlines sarebbe pronta a istituire un collegamento con 50 mezzi aprendo nuove linee.

L’Ouverture di fatto è già in produzione. Si sperava in un collaudo prima della fine di quest’anno ma la pandemia ha rallentato tutto. Il primo modello dovrebbe essere testato entro il 2023, Si tratta di un aereo supersonico che inizialmente prevede 88 posti e una decina di persone di equipaggio.

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Nuove linee supersoniche

Le due sfide di Boom in questo momento sono quelle di rendere l’Ouverture un aereo non solo a bassissimo costo di gestione, ma anche a ridottissime emissioni inquinanti. Se il Concorde, per una questione di costi ma anche di autonomia, poteva essere utilizzato solo sulle rotte tra Parigi-Londra e New York, l’Ouverture potrebbe essere impegnato anche sulle rotte pacifiche e su quelle tra Estremo Oriente e Asia.

In tutto si parla di almeno 500 linee praticabili per il nuovo mezzo. L’amministratore delegato di Boom Blake Scholl dice che dal punto di vista economico il business non solo è possibile, ma è certo.

L’accordo è siglato, il progetto è attivo. Ora non resta che vedere questo aereo delle meraviglie, per ora disegnato su carta e immaginato in animazione, e attendere la sua certificazione dalla FAA, la Feceral Aviation Administration. Al progetto si stanno interessando anche altre compagnie, tra le quali la Japan Airlines.

Stefano Benzi

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