Moto GP

Valentino Rossi, il consiglio del manager: “Tutti lo avrebbero amato”

Martinelli, manager di Cairoli, ha espresso il suo pensiero sulla situazione di Valentino Rossi in MotoGP. Avrebbe fatto una scelta diversa.

Valentino Rossi (©Getty Images)

Stagione complicata per Valentino Rossi, che potrebbe dire addio alla MotoGP a fine 2021. Almeno da pilota, perché poi bisognerà vedere che ruolo avrà nel suo team VR46 che sbarcherà in top class.

Sicuramente dispiace vedere in questa situazione un nove volte campione del mondo che ha scritto pagine di storia del Motomondiale. Però, dopo i 40 anni è normale che ci sia un calo delle performance. Il livello del campionato è alto e per lui è diventato difficile restare al passo dei giovani piloti. La scelta del ritiro sembra la più logica.

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Cairoli, il manager parla di Valentino Rossi

Valentino Rossi (Getty Images)

Alberto Martinelli, manager di Antonio Cairoli, in un’intervista concessa a Mowmag.com ha analizzato la situazione di Rossi: «Oggi sta occupando una moto ufficiale che, tra virgolette, non sta dimostrando di meritare coi risultati, a differenza di Morbidelli. Non banalizzerei dicendo che dovrebbe restare a casa, ma mi sarei aspettato una scelta politica da lui».

Martinelli spiega nel dettaglio cosa avrebbe suggerito di fare a Valentino per concludere meglio la sua esperienza in MotoGP: «Quest’inverno avrebbe potuto lasciare la moto ufficiale a Morbidelli dicendo che Franco è il futuro e se la merita. Ne sarebbe uscito da galantuomo e, se avesse chiuso dodicesimo, nessuno gli avrebbe dato del bollito. Si sarebbe goduto le gare senza pressione. Tutti lo avrebbero amato per questa scelta, avrebbe chiuso con stile».

Il manager di Cairoli non è il primo a dire che il Dottore avrebbe dovuto lasciare la Yamaha M1 Factory a Morbidelli. Il fatto di non disporre di tale moto ha anche creato malumore a Frankie, che nel 2020 è stato vice campione del mondo e migliore pilota della casa di Iwata in MotoGP. Avrebbe meritato un premio, invece corre con un mezzo del 2019.

Matteo Bellan

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