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Autostrade, possibili aumenti pedaggi da agosto: il motivo del rincaro

I pedaggi Autostradali potrebbero subire aumenti a partire dal 1° agosto, giorno in cui per tradizione scatta l’esodo estivo per le vacanze.

Il periodo delle vacanze è ormai prossimo, ma quasi certamente chi si appresta a partire per raggiungere una località di villeggiatura lo farà in Italia per evitare di dover sottostare alle misure restrittive anti-Covid presenti in diversi Paesi. Non sembrano esserci però notizie positive per chi deciderà di spostarsi in auto: a partire dal 1° agosto, infatti, potrebbe essere introdotto un aumento al costo dei pedaggi autostradali.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, non si tratta però di una data casuale: il 31 luglio scade infatti il periodo di sospensione stabilito per gli adeguamenti dal Decreto Milleproroghe. E al momento non sembrano esserci notizie in merito a eventuali proroghe del provvedimento.

Solo due tratte autostradali erano state escluse dal blocco. Si tratta dell’Autovia Padana A21, dove la modifica è stata pari al 3,20%, e della Bre.Be.Mi, dove invece il rialzo è stato pari al 3,49%. Nel secondo caso, però, il concessionario ha deciso una riduzione del 30% per i clienti considerati abituali, tra cui rientrano inevitabilmente le persone che passano da quella zona ogni giorno o quasi per motivi di lavoro.

Foto di Schwoaze da Pixabay

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Pedaggi autostradali e il possibile aimento dal 1° agosto: la situazione

Al momento è ancora difficile fare una previsione certa su quello che potrebbe accadere tra poche settimane. Possibile infatti che possa arrivare la proroga, considerando anche l’inizio imminente delle grandi partenze estive.

Effettuando un confronto con quanto accade al di fuori del nostro Paese la situazione non appare ottimale. L’Italia, infatti, si trova al secondo posto nella graduatoria dei Paesi europei in cui i pedaggi autostradali hanno il costo più alto, dietro solo alla Francia, secondo quanto riferito da una classifica effettuata dall’agenzia di stampa Agi. Non solo, ci sono alcuni Paesi in cui viaggiare in autostrada non comporta alcun costo per chi è alla gudia, come accade in Germania, Regno Unito (solo pochi tratti sono a pagamento) e Spagna (l’80% è gratuito).

Ilaria Macchi

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