Auto

Stellantis, partnership con Thef Charging: gli obiettivi della sinergia

Realizzare un network di ricarica presente in modo capillare sul territorio per facilitare la transizione energetica. Questo è l’obiettivo della sinergia tra Stellantis e Thef Charging.

Creare una rete di ricarica efficiente e presente in maniera capillare sul territorio è certamente il primo passo per facilitare la diffusione delle auto dotate di motore elettrico. Ed è proprio con questo scopo che Stellantis ha stretto una partnership con Thef Charging, grazie a cui sarà possibile creare un network di ricarica pubblico accessibile a tutti i veicoli elettrici e che riservi condizioni esclusive per i clienti Stellantis.

Si tratta di una mossa certamente indispensabile per facilitare il processo di transizione che sta attraversando il mondo dei motori e che possa permettere di soddisfare quanto previsto dal pacchetto “Fit for 55” presentato dalla Commissione Europea lo scorso 14 luglio 2021. Gli obiettivi che dovranno essere raggiunti prevedono il 100% di auto a zero emissioni immatricolate a partire dal 2035 e installare punti di ricarica pubblici ad intervalli regolari.

Fiat 500 elettrica (media press)

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Stellantis e la nuova sinergia con Thef Charging: facilitare la transizione energetica

Prima della sottoscrizione dell’accordo le due aziende hanno individuato più di 1.000 proprietari o gestori di località in grado di soddisfare le principali necessità di ricarica dei clienti. Si tratta di strutture dedicate ai bisogni primari (ospedali, scuole) e ai trasporti (aeroporti, stazioni ferroviarie, porti), al tempo libero (shopping, centri sportivi, hotel, ristoranti) e alla grande distribuzione, oltre a strutture situate al centro delle grandi metropoli.

Queste faranno parte del networ che Stellantis e Thef Charging vogliono ideare con la consapevolezza di facilitare chi è ancora scettico all’idea di puntare su una vettura elettrica. Sapere infatti di poter contare a distanza ravvicinata su un punto dove effettuare una ricarica non può che essere rassicurante per ogni automobilista.

I primi impianti saranno installati in Italia entro la fine dell’anno, ma si punta già dal 2022 a muoversi anche in Europa in modo tale da fornire un servizio capillare e all’avanguardia.

Ilaria Macchi

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