Maverick Vinales (Foto: La Presse)
Maverick Vinales svela alcuni retroscena sulla gara austriaca che ha sancito il divorzio anticipato dal team Yamaha factory.
Maverick Vinales (Foto: La Presse)
Il divorzio tra Maverick Vinales e Yamaha non è stato indolore. Prima della pausa estiva la rescissione del contratto era stata annunciata, alla ripresa in Austria tutto è precipitato irreversibilmente. In base ai dati della telemetria i vertici di Iwata hanno rilevato una manovra del pilota spagnolo che ha messo a rischio il quattro cilindri in linea della M1, da qui la decisione di sospendere il proprio alfiere nella gara successiva.
Vinales non ha mai negato di aver mandato su di giri il motore, ma cosa lo ha spinto a quella perdita di raziocinio? Innanzitutto i risultati che stentavano ad arrivare. Dopo la vittoria nella gara di esordio in Qatar ha faticato non poco, a scapito di un compagno di squadra, Fabio Quartararo, che collezionava ottime prestazioni. “In cinque anni non sono riuscito a realizzare i miei progetti. Essere campione con Yamaha per me era una sfida, per questo sono rimato tanto tempo con quei colori, ma alla fine ho rinunciato“, ammette ai microfoni di Motogp.com.
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Maverick Vinales (FOto: LaPresse)
Al Red Bull Ring è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel primo dei due week-end austriaci ha forzato eccessivamente il propulsore della sua moto. “In quella gara pensavo di finire sul podio o lottare per le prime posizioni. Dopo il rientro ai box (per bandiera rossa, ndr) tutto è cominciato ad andare storto nell’arco di 10 secondi. Come è possibile? Negli ultimi giri ero fuori di me, ero molto arrabbiato. Capisco bene la decisione della Yamaha e la rispetto“.
Aprilia ne ha approfittato per ingaggiare un pilota di peso, complice anche l’ok di Aleix Espargarò. Ma il passaggio dalla M1 alla RS-GP richiede un periodo di adattamento impossibile da definire in termini di tempo. L’obiettivo è arrivare ai nastri di partenza della stagione 2022 in condizioni da lottare costantemente al vertice. “La moto è totalmente diversa: l’erogazione di coppia, il comportamento della moto… devo riadattarmi. Qualunque moto sia, continuerò ad essere Maverick e sarò davanti a lottare per le posizioni davanti. Voglio vincere con un costruttore che non l’ha mai fatto. È una sfida che mi sono posto“.
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