MotorSport

Laguna Seca si rifà il look: come cambia la leggendaria pista americana

Dopo avere perso MotoGP e Superbike Laguna Seca si appresta a importanti lavori di ristrutturazione nel tentativo di tornare nel calendario delle gare più importanti

Un’ìimmagine aerea del circuito di Laguna Seca

Indiscutibilmente Laguna Seca è una delle piste più amate dai fan e dai piloti, in particolare quelli delle due ruote che lungo il mitico ‘cavatappi’ hanno dato vista ad alcuni dei duelli più entusiasmanti di MotoGp e Superbike.

Laguna Seca, lavori in corso

Ma di fatto è dal 2013 che la MotoGp non corre più il gran premio americano a Laguna Seca, sostituito da Austin. Ed è dal 2019 che la Superbike ha deciso di non tornare in California, escludendo gli Stati Uniti dal proprio calendario, non ancora confermati nemmeno per il 2022. Era evidente che la pista avesse bisogno di un considerevole restyling non solo in termini di pavimentazione ma anche logistico.

Il circuito è di proprietà pubblica, appartiene alla contea di Monterey, California. E questo non ha certamente agevolato le procedure burocratiche che sono state piuttosto lente e macchinose. Ma con un comunicato diffuso ieri la Monterey County ha annunciato sei mesi di lavori, tra il novembre 2022 e il marzo 2023 per ristrutturare completamente il circuito.

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Il cavatappi di Laguna Seca

Aspettando MotoGP e SBK

Si parla di un finanziamento davvero importante, in gran parte pubblico, per rifare completamente la pavimentazione della pista, allargare e ammodernare box e paddock, ricostruire il caratteristico ponte sopraelevato sulla linea del traguardo e realizzare nuovi parcheggi. Anche il vecchio padiglione della curva 3, poco lontano dal paddock, utilizzato come punto di incontro tra piloti e fan verrà ricostruito. Era da almeno cinque anni che si parlava di una ristrutturazione di Laguna Seca: ma i soldi non arrivavano, e nel frattempo i grandi appuntamenti si erano allontanati.

L’ultima asfaltatura del circuito, che presentava diversi punti deteriorati soprattutto per le gare motociclistiche, risaliva al 2007. Il layout non verrà cambiato. Saranno ampliate solo un paio di vie di fuga.

John Narigi, presidente e direttore generale del circuito invita fin d’ora a tornare le grandi competizioni FIA e FIM: “Nell’arco di un anno saremo in grado di presentare un circuito competitivo con tutte le migliori piste del mondo”. Il sogno è di tornare nel calendario Superbike e MotoGP.

Stefano Benzi

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