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Bermat GT-Pista, la nuova supercar: che potenza e il peso stupisce

Bermat, marchio di Rovereto, ha realizzato la sua prima supercar. Si chiama GT-Pista e rispecchia la tradizione racing del “made in Italy”.

Bermat GT-Pista (Foto Facebook)

La nuova supercar Bermat GT-Pista è il primo modello della neonata casa automobilistica italiana. Presentata in anteprima al Museo dell’Automobile di Torino, questa vettura sportiva dal Dna racing nasce grazie anche alla collaborazione con JAS Motorsport, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di automobili sportive.

Il marchio Bermat nasce dalle iniziali del suo fondatore, Matteo Bertezzolo, che ha ideato insieme all’azienda milanese una supercar da 400 CV e 985 kg di peso. Entro la prima metà del 2022 inizierà la commercializzazione per la versione “pistaiola”, a seguire ci saranno unità omologate per l’uso stradale, con motore endotermico o elettrico, per una produzione di 10 esemplari all’anno che avranno un costo approssimativo di 200.000 Euro. L’obiettivo è realizzare auto stradali con caratteristiche da corsa.

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Le caratteristiche della Bermat GT-Pista


Bermat GT-Pista è realizzata sulla piattaforma T-MM (tecnologia micro-modulare) brevettata dal costruttore friulano, che permette di realizzare modelli artigianali senza limitazioni di costo e di tempi di realizzazione. Inoltre consente al cliente di scegliere il livello di personalizzazione, con possibilità di configurare anche il passo della vettura e di installare diversi tipi di motorizzazione.

Lunga circa 4,50 metri, larga 2 metri e alta poco più di 1,20 metri, con un passo di 2,60 metri, sarà spinta da un motore 4 cilindri sovralimentato 2.0 di cilindrata di derivazione Honda Civic Typer-R. Cambio sequenziale a 6 marce, trazione posteriore, sterzo servoassistito elettricamente, freni con sistema ABS racing, dischi anteriori autoventilati sono solo alcune delle peculiarità di questo modello “made in Italy”.

Il cruscotto ha una strumentazione con schermo LCD da 12″ con grafica personalizzabile. Gli interni sono essenziali e l’alto livello di personalizzazione sarà applicabile sia all’abitacolo sia alla carrozzeria, consentendo una vasta scelta di colori e livree.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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