MotorSport

Al Attiyah, principe e fuoriclasse: tra Dakar e sogni olimpici

La vita è stata particolarmente fortunata con Nasser Al Attiyah: nobile, ricchissimo, ma anche dotato di tanto talento. Un purosangue vincente

Nasser Al Attiyah, straordinario protagonista della Dakar anche per quest’anno (Getty Images)

Lo scorso anno sei vittorie di tappa, più di chiunque altro. Ma un secondo posto. Quest’anno due vittorie: e un dominio assoluto nel corso della Dakar 2022.

Eppure Nasser Al Attiyah – quattro vittorie assolute nel rally raid più famoso, tante quanto Ari Vatanen, secondo solo a Peterhanse – sta riscrivendo gli standard di una Dakar che ha già dimostrato di sapere vincere. Ma che solo quest’anno ha davvero dominato dall’inizio alla fine. Il tutto in una storia personale che è narrativa, e che merita di essere raccontata. É nato nobile, ricco. Protagonista di un’esistenza di primordine tra lusso, scuole esclusive e grandi ambizioni.

Al Attiyah, il fuoriclasse purosangue

Ma c’è anche chi queste qualità le ha sprecate tutte. Perché ci vuole grande talento per mettere a frutto le opportunità che si hanno; a volte è quasi più difficile avere successo quando si è un predestinato che sperperare le proprie attitudini.

Anche per questo Al Attiyah è stato definito il fuoriclasse purosangue: 51 anni appena compiuti, il principe del Qatar è erede di una fortuna praticamente inestimabile. E anche per questo ha sempre sentito sulla propria pelle la necessità di non tradire le aspettative della sua famiglia. Un’educazione di primordine: tra scuole svizzere, college americani e inglesi. Ma alla fine il principe Nasser tornava sempre a casa. Alle attività della famiglia (costruzioni, attività finanziarie e molto petrolio) e alle sue passioni: cavalli, sport – in particolare il tiro a segno – e le auto da corsa.

LEGGI ANCHE > Dakar 2022 auto, Nasser Al Attiyah cala il poker dopo un lungo dominio

Una bella immagine di Al Attiyah con Valentino Rossi, durante una sfida di tiro (Getty Images)

Uno sportivo totale

Al Attiyah è uno splendido automobilista, un discreto motociclista. Un grande esperto di cavalli con i quali corre, salta e che – come dice lui – “sono la perfetta estensione di un essere umano”. Li alleva, li educa e si rifiuta categoricamente di venderli. I suoi allevamenti sono ormai una decina. Li ha creati lui su un modello di business che ha ideato personalmente e che ha l’unico scopo di garantire il successo e il benessere di ogni purosangue: che galoppi o che salti.

Al Attiyah ama le barche, è un ottimo pilota di moto d’acqua: fa surf, kite, scia. Ha il fisico di un maratoneta e il sistema nervoso di un asceta. Probabilmente non ci sono sport che non sappia affrontare in modo agonistico: da vincente. Quando iniziò a tirare con pistole e fucili, una passione che gli era stata trasmessa dal padre e da uno zio, si era posto un obiettivo ambizioso: andare almeno una volta alle Olimpiadi. Ne ha fatte sei, ottenendo una storica medaglia di bronzo per il suo paese nel 2012, fossa olimpica, specialità skeet (125 bersagli). A Tokyo non c’era: ha preferito concentrarsi solo sulle auto e sulla Dakar, perché dopo due secondi posti consecutivi voleva vincere

LEGGI ANCHE > Dakar 2022 moto, Sam Sunderland conquista il secondo successo

Al-Attiyah con la medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi di Londra 2012 (GettyImages)

Tra Dakar e Olimpiadi

Le auto da corsa, in particolare i fuoristrada, sono la sua vera grande passione: tredici titoli mediorientali, la quarta Dakar vinta poche ore fa, oltre a un gran numero di vittorie tra WRC, ERC, PWRC e molto altro in corse assortite in tutto il mondo.

Al Attiyah ha vinto ovunque e comunque. Ma la sua più grande vittoria è stata quella di non dovere pagare le sue vittorie perché molto presto gli sponsor hanno fatto la coda per finanziarlo e brillare del suo successo. Un uomo elegante, carismatico, brillante e di grande cultura. Che dopo la sua quarta Dakar, fissa i prossimi obiettivi: “Non sono troppo vecchio per una settima Olimpiade, e poi adoro Parigi”.

Parigi, prossima sede dei giochi, lo attende. Tra una Dakar e l’altra.

Stefano Benzi

Recent Posts

Cristiano Ronaldo, problema surreale con l’auto: anche i suoi fan sono increduli

Cristiano Ronaldo ha ammesso di avere un problema sostanziale con le sue auto. Di cosa…

2 settimane ago

Addio a benzina, diesel e pure a Tesla: il carburante di quest’auto lo trovi in cucina

Avete mai detto che vi serve il caffè di prima mattina "per carburare"? A lei…

2 settimane ago

Stefano De Martino, lo yacht “Santiago” fa il giro del mondo: prezzo e dettagli del super acquisto

Il conduttore di Affari Tuoi Stefano De Martino possiede da alcuni anni una imbarcazione davvero…

2 settimane ago

Vasco Rossi, una vita al limite… anche in auto: il suo garage è il sogno degli appassionati

Una vita piena di successi in ambito musicale e non solo. Analizziamo la grande passione…

2 settimane ago

Compri casa e ti regalano una supercar italiana: l’assurdo progetto prende vita

Comprare una casa significa ottenere un'automobile gratis: e che automobile. Il progetto piace tanto a…

2 settimane ago

Test colore auto per scoprire quanto sei intelligente: tolto ogni dubbio

Cosa significa il colore della tua vettura. Lo studio parla chiaro ma...non ti offendere per…

2 settimane ago