Moto GP

MotoGP, l’esordio in Indonesia: le curiosità sul Mandalika Circuit

Il Mandalika Circuit diventa teatro della MotoGP per la prima volta in occasione del test pre-season in programma dall’11 al 13 febbraio.

La classe MotoGP sbarca per la prima volta al Mandalika Circuit, sull’isola di Lombok, in Indonesia. Un tracciato ex novo dove finora ha girato solo il Mondiale di Superbike nel novembre 2021, dove si è tenuto l’ultimo round stagionale che ha decretato la storica vittoria iridata di Toprak Razgatlioglu e Yamaha.

Partenza MotoGP (Getty Images)

Entrato in calendario per espresso desiderio degli organizzatori, l’Indonesia rappresenta un grande bacino di mercato per il mondo delle due ruote. Ha una lunghezza di 4,3 km, con 6 curve a sinistra e 11 a destra, una larghezza di 15 metri e il rettilineo principale lungo 507 metri. Poco distante dal mare, sa regalare un bel colpo d’occhio ai suoi visitatori oltre che a regalare emozioni ai piloti che scenderanno in pista.

I dettagli del Mandalika Circuit

Il Mandalika Circuit diventa sede del secondo e ultimo test Irta pre campionato. Un modo per permettere ai team di raccogliere dati in vista della tappa in calendario del prossimo 20 marzo. Metterà a dura prova il lavoro degli ingegneri e dei piloti della classe regina che qui correranno per la prima volta dall’11 al 13 febbraio in vista dei test.

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Come spiega Diego Gubellini, capotecnico di Fabio Quartararo, approdare su un tracciato inedito cambia il modus operandi ai box. “Solitamente partiamo da una base nota, ci sono parametri che conosciamo a priori (cambio, gestione potenze, track control, ecc). Su una pista nuova bisogna valutare – spiega in un’intervista a Corsedimoto.com -. Quindi si parte grosso modo da zero. In base al layout, confrontandolo con altre piste, si cerca di capire se possibile trovare somiglianze e un punto di partenza“.

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In parte si riveleranno utili i dati raccolti dai costruttori nel week-end di Superbike del 2021. Ma ben poca cosa rispetto alla grande mole di dati necessari per allestire una buona base. I tre giorni di test serviranno anche a Michelin per studiare le mescole necessarie sia sull’asciutto che sul bagnato. Infatti il clima di questo territorio è caratterizzato anche da piogge improvvise che possono squilibrare il lavoro svolto nei giorni precedenti. Ancora una volta sarà una bella pagina non solo per i marchi impegnati, ma anche per lo show della MotoGP, che saprà rendere entusiasmante lo spettacolo per i suoi tifosi a casa.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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