Alvaro Bautista, primo leader della classifica generale di Superbike (Foto ANSA)
Prima vittoria stagionale per la Ducati che conquista sia la Superpole Race che la Gara #2 di Aragon, prima tappa del Mondiale Superbike
Alvaro Bautista e la Ducati firmano una bella doppietta nella seconda giornata del Mondiale Superbike ad Aragon.
Due vittorie per Alvaro Bautista e la Ducati tra Superpole Race e Gara #2 ad Aragon (Foto ANSA)
Una giornata di grande evidenza per la casa italiana che fa il paio con le splendide qualifiche in MotoGP che hanno visto addirittura cinque Ducati ai primi cinque posti della griglia di partenza, cosa mai successa.
Bautista, che partita dalla pole position grazie al successo della del mattino, viene subito messo in difficoltà da Rea che almeno inizialmente garantisce una feroce battaglia. Ma dopo poche curve un errore del nordirlandese che finisce lungo diventa un via libera per le Ducati di Bautista e Rinaldi che prendono strada e fanno il vuoto alle loro spalle.
Il ritmo delle due Ducati è davvero frenetico, nemmeno Rea (che ieri aveva vinto gara #1)e il campione del mondo in carica Razgatlioglu riescono in alcun modo a reggere il passo gara delle due italiane che sembrano destinate a dominare la gara. Poi, però, a otto giri dalla fine, è Rinaldi a commettere un errore concedendo il passaggio decisivo al nordirlandese che si arrampica al secondo posto tentando di mettere in difficoltà Bautista, sempre primo e per distacco.
Due vittorie per Alvaro Bautista e la Ducati tra Superpole Race e Gara #2 ad Aragon (Foto ANSA)
In realtà lo spagnolo è davvero irraggiungibile e conquista con pieno merito, al termine di una cavalcata trionfale, la gara due di Aragon e anche la posizione di leader della classifica generale grazie ai 12 punti extra conquistati con la Superpole Race. Alle sue spalle, secondo sul traguardo e in classifica generale con tre punti di ritardo, c’è Jonathan Rea che chiude con un bilancio più che positivo il primo weekend stagionale di Aragon. Terzo, determinatissimo a salire sul podio, Razgatlioglu. Poi Rinaldi, Lowes, Bassani, Baz e Vierge. Oroblemi e ritiro invece per Scott Redding, ancora in difficoltà fa la sua prima gara ufficiale con la BMW.
In attesa di capire quale sarà il vero valore di una Yamaha apparsa piuttosto in difficoltà in questa prima uscita, il mondiale Superbike comincia con due certezze. La consistenza di una Kawasaki completamente ritrovata e la Ducati, in grande evidenza.
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