Moto GP

MotoGP, Dall’Igna difende Ducati: l’accusa al Team è molto pesante

False accuse rivolte a Ducati dopo la vittoria di Pecco Bagnaia a Jerez. Ma Gigi Dall’Igna risponde in conferenza online.

La vittoria di Pecco Bagnaia a Jerez de la Frontera ha probabilmente infastidito qualcuno, ma le accuse rivolte alla Casa di Borgo Panigale sono cadute nel vuoto, in quanto Ducati non ha fatto nulla di irregolare. Tutto è partito dall’accusa di un sito inglese secondo cui il pilota piemontese avrebbe vinto in Andalusia correndo tutta la gara con la pressione del pneumatico anteriore inferiore al minimo obbligatorio di 1,9 bar senza essere penalizzato.

Pecco Bagnaia (foto LaPresse)

Il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna ha risposto subito a queste voci in una conferenza stampa indetta senza troppi preavvisi e a cui hanno partecipato alcuni giornalisti. Spiegando meglio il regolamento relativo alla pressione delle gomme e alle piccole oscillazioni tollerate dalle norme attuali, in attesa che dal prossimo anno ci sia un sistema uniformato di rilevamento. “È vero che esiste un valore minimo obbligatorio della pressione ma attualmente, poiché ogni costruttore usa sensori differenti, non si riescono ad acquisire i dati con certezza assoluta“.

Ducati ribatte alle false accuse

Gigi Dall’Igna (Ansa Foto)

Da tempo si sta discutendo come regolarizzare questi valori nelle riunioni in MSMA, l’associazione Costruttori, insieme a Michelin, Dorna e Fim. Dal prossimo anno tutti i team useranno sensori uguali e la lettura sarà blindata. Ma al momento Ducati non ha commesso nessuna irregolarità in base al regolamento vigente e non è certo l’unica ad aver registrato valori inferiori al limite minimo: “Non c’è nessuna violazione proprio perché in questo momento il sistema di controllo non garantisce efficacia assoluta“.

Inoltre, ricorda Gigi Dall’Igna, “anche da parte nostra non c’è stata polemica nei confronti di piloti di altri marchi che hanno vinto una gara nelle medesime condizioni“. Inoltre con il sistema vigente i valori dichiarati potrebbero essere manomessi facilmente. Del resto anche Dorna e FIM hanno dichiarato che questo metodo di misurazione della pressione degli pneumatici non è corretto.

A questo punto la domanda che sorge spontanea è perché si sia cercato di montare una polemica solo dopo la vittoria di Ducati e Pecco Bagnaia nel Gran Premio di Jerez. Il boss della Rossa risponde con un pizzico di ironia: “Non ho una risposta per questo, bisognerebbe chiedere a chi ha scritto l’articolo o all’ingegnere che gli ha dato queste informazioni. Ma trovo strano che non si siano chiesti perché non ci sono state penalità. Questi dati vengono condivisi con Michelin e con chi deve fare le verifiche“.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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