Moto GP

MotoGP, Suzuki verso l’addio: Dorna dice no a un possibile tentativo

Nessuna possibilità di salvataggio per il team Suzuki: Secondo indiscrezioni Dorna avrebbe detto no ad un possibile piano di salvataggio.

Durante il test di Jerez si è diffusa la notizia che Suzuki avrebbe lasciato il campionato a fine anno, una bomba esplosa nel paddock che ancora continua a far discutere. Una decisione presa dall’alto e che non prevede nessun dietrofront, del resto non è la prima volta che la Casa di Hamamatsu getta la spugna in un campionato sportivo, in certi casi ha fatto ritorno a distanza di anni. Stavolta la scelta sembra però irreversibile.

Joan Mir (foto LaPresse)

Secondo quanto riferito dal portale Speedweek.com il project manager Shinichi Sahara e il team manager Livio Suppo avrebbero chiesto alla Dorna di tenere le due selle acquistando il materiale Suzuki, ma avrebbero ricevuto un rifiuto. Da allora regna il mistero su chi prenderà il posto lasciato vacante dal costruttore giapponese, anche se Carmelo Ezpeleta lascia intendere che per il 2023 si correrà con 22 moto in griglia, quindi sarà lasciato libero per un’eventuale offerta futura.

Un salvataggio impossibile per Suzuki

Livio Suppo (foto Suzuki Racing)

Nessun team satellite dovrebbe prendere il posto della Suzuki, ma si attende un costruttore che si faccia seriamente avanti e possa esordire magari nel 2024. Intanto a Madrid si sono già tenuti i primi incontri tra il cda Suzuki e i responsabili della Dorna per stabilire a quanto ammonterà la clausola rescissoria del contratto in vigore fino al 2026.

Shinichi Sahara e Livio Suppo avrebbero chiesto a Dorna di prendere in consegna le due Suzuki per continuare a gestire la squadra corse da soli nel 2023, con un ulteriore sviluppo molto limitato. Ma Dorna non ha intenzione di prendere mezze misure e sta progettando uno schieramento con undici squadre e 22 moto per il 2023, come già avvenuto nel 2019, 2020 e 2021.

Livio Suppo, ex Ducati e HRC, ha preso il posto del team manager Davide Brivio (entrato in Alpine a gennaio 2021) in vista della stagione 2022 alla Suzuki Ecstar, con un anno di ritardo. Sebbene Il tecnico piemontese abbia smentito, durante il week-end in Catalunya ai box Suzuki c’era l’ex team manager Davide Brivio, che sembrava informato sui piani di salvataggio interno: “Penso che stiano cercando una soluzione. La Suzuki si ritira, ma sarebbe bello se qualcuno potesse salvare la squadra“, ha detto a Sky Sport MotoGP. “Ma chissà cosa accadrà. Forse ci sarà qualcuno che trarrà vantaggio dalla situazione. Sarebbe una grande opportunità per chi vuole intraprendere un progetto in MotoGP“.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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