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Auto, evitate una tentazione mentre siete alla guida: la multa è molto elevata

Quando c’è traffico spesso arriva una tentazione, ma non bisogna cedere. È prevista una multa salata: cosa dice il codice della strada

Traffico in città, una spiacevole consuetudine, ma che purtroppo fa parte delle nostre vite. Il caos dei centri urbani è una condizione con la quale ogni cittadino deve convivere. Accettare di perdere del tempo seduto in auto per gli spostamenti quotidiani non è sempre facile, e spesso si farebbe di tutto pur di evitarlo. Anche avanzare di qualche centinaio di metri, talvolta, rappresenta una forte tentazione. Ma non bisogna dimenticare che esiste il Codice della Strada, che regolamenta e sanziona molte cattive abitudini.

Se c’è traffico non bisogna cedere a una tentazione: la multa è elevata (Ansa)

Una di queste riguarda la tentazione di accordarsi a un’autoambulanza a sirene spiegate. Come è giusto che sia, questa quasi sempre ottiene il via libera, con le auto incolonnate che si spostano per farla passare. Capita spesso di vedere qualcuno che si accoda al veicolo di emergenza per superare il traffico. Si tratta di una mossa vietata dal codice della strada, a meno che il mezzo non sia scortato, con i veicoli che seguono autorizzati.

C’è traffico e passa un’ambulanza: cedere a una tentazione può costare caro. Multa salata

A regolamentare questo argomento è l’articolo 177 del codice della strada, che spiega come bisogna accostare per lasciar passare l’ambulanza a sirene attivate. Ovviamente, mettersi dietro di essa è vietato, e punito con una sanzione pecuniaria. A chiarire sull’argomento è il comma 3: “Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima – si legge sul Codice – appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi.

Controlli dei vigili urbani in città (Ansa)

È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia”. Nel comma 5, invece, è illustrata la sanzione amministrativa: “Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”, spiega il Codice. Ecco perché è meglio resistere a quella che è una brutta (e incivile) abitudine, senza considerare la pericolosità della manovra.

Giovanni Scotto

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