Moto GP

Bagnaia, Tardozzi lo difende con una certezza: “Lo diventerà”

Davide Tardozzi fa quadrato intorno a Pecco Bagnaia dopo la caduta al Sachsenring e conferma massima fiducia in lui.

La caduta del Sachsenring, quarto zero in questa stagione MotoGP, è un duro colpo sulla stagione di Pecco Bagnaia e del team Ducati. Alla vigilia del Mondiale il pilota piemontese era indicato come il grande favorito per la corsa al titolo, ma la stagione è iniziata subito in salita con lo zero rimediato nella gara di apertura a Losail. Il 15° posto in Indonesia è stato il secondo campanello d’allarme, con la Desmosedici GP22 che mostrava evidenti problemi di dentatura.

Pecco Bagnaia (foto Ansa)

A Termas de Rio Hondo e ad Austin Pecco Bagnaia ha ottenuto due quinti posti che hanno risollevato un po’ il morale, ma per la prima vittoria stagionale si è dovuto attendere il GP di Spagna. A quel punto sono arrivati alcuni errori personali e un pizzico abbondante di sfortuna a compromettere la scalata verso le zone di vertice: lo scivolone di Le Mans dopo il sorpasso di Enea Bastianini, l’incidente al Montmelò provocato da Nakagami, infine la caduta alla curva 1 in Germania, che mette fine ai sogni iridati salvo colpi di scena futuri.

Bagnaia resta la punta di diamante

91 i punti che separano Bagnaia da Quartararo, 10 le gare mancanti da qui a Valencia. Ma stavolta l’errore di Pecco nel GP di Germania è difficile da attutire. Fortunatamente fra pochi giorni si ritorna in pista per il GP di Assen, ultima tappa prima della pausa estiva e un buon risultato potrebbe mandare gli uomini Ducati in vacanza con un sorriso. Ma al Sachsenring non è stata una domenica facile: al rientro ai box era evidente la rabbia del vice campione del mondo. “Avete mai visto un pilota di MotoGP cadere così?“, ha esclamato contro gli uomini del team

Raffreddata la delusione è il team manager Davide Tardozzi a ricompattare il gruppo. “La pista era in condizioni estreme, peggio del venerdì di prove libere“, ha detto a Sky Sport MotoGP. “Faceva caldo, la pista era scivolosa e anche Jack (Miller, ndr) ha detto che stava cadendo nello stesso punto dove è caduto Pecco. Probabilmente il fatto che Fabio avesse guadagnato qualche metro di vantaggio ha spinto ad una velocità di curva più sostenuta“.

Nessuna critica al pilota su cui regna massima fiducia per il futuro: “In questo momento va assolutamente difeso, sta dando grandi soddisfazioni, alcuni errori li ha commessi lui altri li abbiamo fatti noi… Deve solo mettere a punto alcune cose e da pilota super veloce diventerà il campione che è“.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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