Formula 1

Charles Leclerc, l’ex Ferrari critico: c’è un aspetto che preoccupa

Charles Leclerc e la Ferrari, un ex pilota del cavallino è critico: un aspetto preoccupa, le sue parole sono inequivocabili

Un Gran Premio amaro quello di Silverstone per Charles Leclerc. Il pilota monegasco, in testa alla gara fino all’ingresso della Safety Car in pista, ha tagliato il traguardo al quarto posto, “vittima” di una strategia in casa Ferrari che non l’ha premiato, proprio com’era accaduto a Montecarlo.

Charles Leclerc

Il pilota monegasco, a fine gara, pur senza voler oscurare il primo successo in carriera di Sainz, non ha fatto mistero della sua delusione, considerato anche il settimo posto di Verstappen che poteva regalare un guadagno in termini di punti ben maggiore a Charles in ottica mondiale.

Sulla vicenda, è intervenuto anche René Arnoux, ex pilota della Ferrari dal 1983 al 1985. “Si deve vincere assolutamente quando c’è la possibilità” ha spiegato alla Gazzetta dello Sport, “ti puoi concentrare sul guadagnare punti quando non è nelle tue possibilità farlo. Leclerc in due occasioni poteva e doveva vincere ma per colpa non sua non ci è riuscito” ha aggunto l’ex pilota.

Leclerc e l’accusa di Arnoux

Charles Leclerc (Ansa)

Arnoux, poi, rincara la dose. “La Ferrari perde il Mondiale se proseguono così a fargli del male, la monoposto c’è adesso ma con errate strategie gli hanno fatto perdere due gare da vittoria certa. Non posso immaginare di perdere a Montecarlo per un gigantesco errore, mi sarei arrabbiato anch’io, peraltro in Gran Premio che soprattutto per lui ha un valore simbolico enorme” ha aggiunto.

Leclerc, quindi, promosso dall’ex pilota di Maranello. “E’ un bravo pilota Charles, lo sta dimostrando ma sono pensati i punti persi finora e potrebbero essere rimpianti. Non si può giocare un Mondiale con errate decisioni dal box” ha aggiunto.

Leclerc ha fatto quel che doveva e pure nelle dichiarazioni si è messo con il Team, nonostante questo abbia commesso più errori di Charles” ha proseguito Arnoux che si sofferma anche sul carattere del pilota.

In pista ce l’ha – ammette l’ex pilota – forse è troppo gentile ma è anche intelligente e maturo ed è probabile che in privato si sia spiegato chiedendo cosa abbiano pensato nel garage nel prendere le decisioni“.

Probabilmente va preso qualche provvedimento, perché non è normale quello che è successo fin qui e qualcosa va modificato“. Arnoux, però, dice la sua anche sulla possibilità di instaurare gerarchie ben definite in casa Ferrari. “Sainz è bravo e mai sono stato di questo avviso. Li lascerei combattere a metà stagione tuttavia senza adottare strategie sbagliate che possano far perdere punti“.

Giovanni Spinazzola

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