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Ti svuotano il serbatoio di Benzina e non te ne accorgi: la tecnica non lascia scampo, come difendersi

Da marzo ad oggi sono diventati sempre più frequenti i furti di benzina, con episodi accaduti da Nord a Sud della Penisola. Come difendersi.

(Ansa Foto)

Un tempo capitava spesso, negli ultimi anni erano quasi inesistenti e oggi, invece, sono tornati con forza. In passato, i furti di benzina erano fenomeni che si verificano di frequente. Bastavano un tubo e un tanica per far fuoriuscire dalla macchina litri e litri di carburante lasciando “a piedi” i malcapitati automobilisti.

Più recentemente, i costruttori sono riusciti ad arginare il fenomeno adottando soluzioni specifiche che, di fatto, hanno reso la vita dei ladri di benzina molto più difficile. Adesso, però, le cose sono cambiate nuovamente, con i delinquenti che hanno studiato nuovi metodi per mettere a segno i loro “colpi”.

Come agiscono i ladri di benzina

Con il caro carburante degli ultimi mesi provocato dalla guerra in Ucraina, fare un pieno alla propria Auto costa cifre importanti, alimentando tutto un mercato parallelo al di fuori del controllo statale. Questa situazione ha quindi provocato una nuova escalation dei furti di carburante in tutta Italia, dove si registrano diverse denunce.

Da Torino a Trapani, il fenomeno si è verificato in molte zone della Penisola, arrivando persino a prendersi i titoli dei più importanti quotidiani nazionali che parlano di numerosi episodi con modus operandi diversi.

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C’è chi continua ad utilizzare il metodo tradizionale di tubo e tanica, forzando i tappi di motorini e Auto, specialmente quelle vecchie – arrivando a svuotare interamente i serbatoi – e chi, invece, ricorre a metodi più nuovi staccando la conduttura che porta il carburante al motore.

Un altro dei metodi più utilizzati è quello che consiste nel praticare un foro direttamente sul serbatoio, per poi far fluire tutto il liquido in un recipiente e rivenderlo al mercato nero.

Solitamente, i malviventi utilizzano un trapano per praticare questi fori, ma, di fatto, potrebbero bastargli chiodi o un cacciavite resistente. Insomma, qualsiasi oggetto che possa bucare un serbatoio di benzina.

Auto, camion, furgoni e mezzi agricoli, i ladri colpiscono su qualsiasi mezzo, con poche distinzioni, ed è molto difficile per automobilisti e lavoratori difendersi da questa tecnica. Tuttavia, esistono alcune soluzioni per farlo. Vediamo quali sono.

Furti di benzina: come difendersi

Se dal tappo è diventato quasi impossibile per i ladri rubare il carburante dal serbatoio grazie alle valvole di sicurezza montate dalle Case automobilistiche, dall’altro, invece, il rischio di restare senza benzina o gasolio è ancora più presente che mai.

I nuovi metodi escogitati dai delinquenti, di fatto, ci espongono in maniera più o meno alta a questo fenomeno, anche se ci sono strumenti che ci permettono di difenderci.

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Una soluzione a questo proposito è stata proposta da Federconsumatori, che invita gli automobilisti ad assicurare il proprio veicolo non solo per il furto del mezzo, ma anche per furti parziali. Ciò, quindi, ci garantisce un indennizzo economico che provvede a rimborsarci, quantomeno, della spesa per il pieno.

Un’altra soluzione è quella di installare antifurti specifici per serbatoi installati su determinati tipi di tappo. Una volta attivato l’allarme, non appena viene svitato, si attiva un segnale acustico che dovrebbe far desistere il ladro dalla sua azione. Inoltre, ce ne sono altri, sempre dotati di antifurto, che avvisano la vittima direttamente sul proprio cellulare.

Esistono, poi, altri tappi che dispongono di serrature e relative chiavi senza le quali non possono venire aperti.

E se vogliamo essere il più sicuri possibile che non ci venga rubato il carburante dell’Auto la soluzione potrebbe essere quella di mettere sempre l’Auto in un parcheggio privato con sistemi di videosorveglianza o, ancora meglio, in garage.

Infine, vale la pena ricordare che il furto di carburante costituisce reato penale, così come la sua ricettazione sul mercato nero. Perciò, è sempre possibile sporgere denuncia presso le autorità competenti che potrebbero servirsi di eventuali telecamere presenti sul luogo per risalire al malvivente.

Francesco De Vincenzo

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