Formula 1

F1 GP Olanda, le possibili strategie dei Team: pit stop e non solo

In F1 nel GP di Olanda quali saranno le strategie che adotteranno i piloti? Pit stop e non solo, tutte le possibili decisioni del Team

Max Verstappen in pole e le Ferrari ad inseguire nel GP di Olanda, quello di casa per il pilota della Red Bull che sente sempre più vicino il suo secondo mondiale. A Zandvoort, però, saranno fondamentali le strategie, soprattutto quelle relative al cambio gomme che possono essere determinanti quanto e più delle manovre dei piloti in pista.

Un pit stop (Ansa)

Già, ma allora qual è la migliore strategia da adottare in termini di pit stop? Secondo quanto riportano gli analisti, si corre per due soste, a quanto pare ncessarie visto il degrado degli pneumatici.

Partenza con la mescola soft, per un avvio bruciante, poi il primo pit in una finestra che può andare dal 18mo al 23mo giro e via a montare la mescola media. Pneumatico giallo da usare anche per quanto riguarda la seconda sosta, da effettuare tra il 43mo ed il 49mo giro.

GP di Olanda, le altre opzioni sulla strategia

Un pit stop (Ansa)

La seconda strategia valida per il Gran Premio di Olanda è sempre basata sulle due soste ma con un utilizzo differente delle varie mescole. Partenza sempre con la gomma più morbida del lotto, la rossa, da sostituire tra il 22mo ed il 28mo giro, facendola quindi durare un po’ in più rispetto alla prima strategia.

Ai box montaggio della gomma media con cui effettuare tutto lo stint centrale del Gran Premio, fino al 46mo-52mo giro quando poi si rientra ai box per la seconda sosta. A quel punto giri finali con un’altra gomma rossa.

La strategia di gara più lenta, invece, prevede una sola sosta; al via con la morbida, poi tra il 20mo ed il 25mo il passaggio alla mescola dura, da far durare fino al termine del Gran Premio, con una possibilità anche alta di degrado.

Ma quante e quali mescole hanno a disposizione i piloti top? Verstappen ha a disposizione un set di morbide nuove e due medie, a differenza dei due ferraristi e di Hamilton. Leclerc e Sainz, infatti, non hanno a disposizione gomme soft nuove proprio come il pilota della Mercedes, ma solo usate, mentre due i treni di medie non ancora utilizzati.

Giovanni Spinazzola

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