Formula 1

Toto Wolff, il sospetto è evidente: “E’ da indagine”

Toto Wolff non fa nulla per nascondere il suo sospetto e ammette che in un caso sarebbe stato pronto a chiedere un’indagine

La Mercedes torna a poter lottare per vincere le gare e si riaccende la sfida tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. L’olandese, ancora una volta, ha potuto sfruttare una safety-car per superare il sette volte campione del mondo. Il GP di Olanda è stata una sorta di dejà-vu, come spiegato anche dallo stesso Hamilton: impossibile non pensare ad Abu Dhabi e al sorpasso all’ultimo giro che ha deciso lo scorso Mondiale.

Toto Wolff (Ansa Foto)

Questa volta non c’era nessun titolo in ballo, con Verstappen lanciato per un comodo bis iridato, ma la rabbia di Hamilton per non aver cambiato le gomme è stata ugualmente elevata. Prima però della safety car per lo stop alla vettura di Bottas, c’è stato un altro episodio che ha condizionato la gara. Si tratta di quanto accaduto all’Alpha Tauri di Tsunoda: il pilota nipponico ha prima parcheggiato la sua auto, credendo di avere una gomma non fissata bene, poi è ripartito quando dai box gli hanno fatto presente che non c’erano problemi.

Intanto però il pilota aveva già slacciato le cinture per scendere dalla vettura, inevitabile quindi il rientro in pit line per riagganciarle. Una volta fatto, la sua AlphaTauri è rientrata in pista ma soltanto per pochi metri: in Curva 3 il pilota ha fermato la monoposto, facendo scattare la virtual safety-car e favorendo Verstappen che, in questo modo, ha potuto fare un pit-stop senza perdita di tempo nei confronti di Hamilton e Russell.

Wolff su Tsunoda: l’accusa è evidente

Tsunoda © LaPresse

A parlare di Tsunoda è Toto Wolff che non ha mancato di sottolineare quanto il comportamento del giapponese (che ha preso una reprimenda e a Monza sarà penalizzato) non fosse corretto.

Il manager della Mercedes parlando a ‘Auto Motor und Sport’ ha spiegato il suo punto di vista sulla vicenda: “Se in palio ci fosse stato il titolo mondiale – le sue parole – avremmo chiesto una indagine“. Chiaro il riferimento ai rapporti tra AlphaTauri e Red Bull che a Wolff hanno fatto venire, inevitabilmente, più di un sospetto per quanto avvenuto in un momento decisivo della Gara poi vinta, tra l’entusiasmo del pubblico olandese, da Max Verstappen sempre più padrone del Mondiale.

Bruno De Santis

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