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Petrucci ritorna in MotoGP: guiderà la Suzuki in Thailandia

Petrucci sarà sulla Suzuki di Joan Mir in Thailandia: il pilota ternano è pronto a fare ritorno in MotoGP.

L’esperienza in MotoGP si è conclusa negativamente nel 2021 e ciò ha lasciato non poca amarezza a Danilo Petrucci. Tuttavia, ha trovato nuovi stimoli e quest’anno è stato protagonista altrove.

Danilo Petrucci (Ansa Foto)

Prima ha sorpreso tutti facendo bene alla Dakar con la KTM, poi si è giocato il titolo fino alla fine nel MotoAmerica Superbike. Il campionato negli Stati Uniti è terminato nell’ultimo weekend e ad avere la meglio è stato Jake Gagne su Yamaha, sicuramente in possesso di un pacchetto tecnico migliore e con una maggiore conoscenza delle piste.

Il pilota ternano cercherà di prendersi il titolo nel 2023, quando sarà ancora in azione nella ex AMA. Avrebbe voluto trasferirsi nel Mondiale Superbike, però Ducati ha scelto di confermare Michael Rinaldi al fianco di Alvaro Bautista. Rimarrà negli Stati Uniti con la speranza di coronare il sogno di laurearsi campione.

MotoGP, Petrucci in Thailandia con la Suzuki

Adesso che la stagione del MotoAmerica Superbike è terminata, Petrucci può fare ciò che non ha potuto fare a Misano Adriatico qualche settimana fa. Infatti, allora la Suzuki aveva chiesto alla Ducati di “prestarle” il pilota per sostituire Joan Mir nel weekend MotoGP. Non ci fu l’ok, visto che una settimana dopo ci sarebbe stato un nuovo round della SBK americana.

Danilo Petrucci (Ansa Foto)

In questo weekend, però, Petrux salirà sulla GSX-RR del collega spagnolo. Il team giapponese ha confermato ufficialmente che sarà proprio lui a rimpiazzare Mir in Thailandia. Quest’ultimo ha già saltato l’appuntamento a Motegi e non ci sarà neppure a Buriram, tornerà a Phillip Island a metà ottobre. La Suzuki utilizzerà Petrucci in questo fine settimana, l’accordo è stato trovato.

Sarà interessante vedere il rider umbro in sella alla moto di Hamamatsu, molto differente da quelle che ha guidato in precedenza in MotoGP. Infatti, la GSX-RR ha un motore con quattro cilindri in linea, mentre le Ducati Desmosedici GP e la KTM RC16 montavano (e montano) un V4. Il cambiamento è enorme e toccherà a lui adattarsi al meglio.

Difficile fissare delle aspettative troppo alte, visto che Danilo proverà la Suzuki per la prima volta a Buriram, ma certamente avrà dei riflettori puntati addosso. E se dovesse piovere, non è escluso che possa sorprendere. È sempre stato forte nelle gare su pista bagnata e pertanto è pronto a stupire se avrà l’occasione di poterlo fare.

Matteo Bellan

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