Carlos Sainz (Foto: LaPresse)
Carlos Sainz costretto al ritiro al Gran Premio di Austin dopo la partenza. La sua gara è durata pochissimo, il motivo.
È stato un Gran Premio degli Stati Uniti amarissimo per Carlos Sainz, durato neanche un minuto. Infatti, dopo lo spegnimento dei semafori, è stato subito costretto al ritiro a seguito di un contatto.
Carlos Sainz (Foto: LaPresse)
Lo spagnolo, che partiva davanti a tutti in pole position, non è riuscito a sfruttare il vantaggio in partenza, subendo il sorpasso di Max Verstappen, che gli partiva di fianco.
Poi, alla prima curva, il contatto “fatale”: il pilota della Ferrari, ormai dietro all’olandese, si prende spazio, ma ecco che George Russell, nel tentativo di superare Lewis Hamilton, lo centra in pieno mandandolo in testacoda.
Fortunatamente, le velocità erano basse e l’impatto è stato leggero, ma tanto è bastato per provocare un guasto alla Rossa di Sainz. Da sottolineare, tuttavia, l’errore del pilota della Mercedes che per questa sua manovra, che ha estromesso l’avversario dalla gara, si è visto infliggere una penalità di 5 secondi dai commissari.
Come ha raccontato in diretta tv la giornalista di Sky Sport F1 Mara Sangiorgio, gli ingegneri al muretto avrebbero rilevato un innalzamento innaturale delle temperature del motore. Dunque, tutto fa pensare ad un problema al radiatore che quindi è costata la gara al ferrarista.
Non è stato certo il Gran Premio che sperava di disputare Carlos che tanto bene aveva fatto nel venerdì di Prove Libere e nel sabato di qualifica, dove aveva ottenuto la sua terza pole position stagionale, nonché in carriera, dopo quelle di Silverstone, Spa (con la penalità di Verstappen) e per l’appunto Austin.
Per fortuna per lui, potrà presto rifarsi di questa delusione già la prossima settimana in occasione del GP del Messico, in programma dal 28 al 30 ottobre, dove servirà una grande prestazione da parte sua e di Leclerc per confermarsi seconda forza del Mondiale dietro la Red Bull.
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