Moto GP

Marc Marquez lo dice chiaramente: scatta l’allarme per la Honda

Marc Marquez senza peli sulla lingua al termine della giornata di test Irta a Valencia. In casa Honda scatta l’allarme.

Poco conta aver chiuso il test di Valencia al 13esimo posto, i tempi non sono affatto indicativi nella preseason, ma conta molto il commento di Marc Marquez e il suo feeling con la moto. Al termine della giornata di prove ufficiali al Ricardo Tormo, il sei volte campione della classe regina non è per nulla soddisfatto degli aggiornamenti che ha portato la Casa giapponese.

Marc Marquez (foto Ansa)

Nonostante la folta presenza di ingegneri arrivati da Tokyo, non c’è stato lo step tecnico tanto atteso. Marc Marquez aveva lanciato già un campanello d’allarme dopo il test di Misano tenutosi a settembre, adesso arriva un’ulteriore messaggio di preoccupazione, che costringe il team Repsol Honda a correre ai ripari in vista della pausa invernale e del prossimo test in programma a febbraio in Malesia. “Sono contento del mio lavoro e di quello del team. Ma con quello che ho ricevuto in questo non si vince il campionato – ha detto il fuoriclasse di Cervera a Sky Sport MotoGP -. La moto era molto simile, vedremo di migliorare durante l’inverno“.

Marc Marquez striglia la Honda

Marc Marquez (foto Ansa)

A Valencia sono arrivate solo piccole e sterili modifiche in termini aerodinamica, motore e telaio, ma nulla che posso lasciare ben sperare per il 2023. Inoltre è stato il pilota che ha compiuto meno giri, una cinquantina, sintomo evidente che il materiale da provare non era molto. “Abbiamo un po’ più di feeling verso l’anteriore, ma poi perdiamo in altre zone“, ha ammesso Marc Marquez. “Ma la cosa più importante è che la Honda stia lavorando e sappiamo che stanno lavorando di più per febbraio che per ora. Mi aspetto un grande passo avanti nei test in Malesia di febbraio“.

Sarà un momento cruciale per pianificare gli orizzonti di casa HRC, anche se i test pre-campionato vanno sempre presi con le pinze. Forse la vera novità del team giapponese è l’arrivo di Joan Mir nel box ufficiale e di Alex Rins in LCR. “Ora fanno parte della Honda e i loro primi commenti sono stati molto importanti per me“, ha sottolineato il fenomeno di Cervera. “Perché quando guidi una moto e hai talento come Mir e Rins, ti abitui ai problemi e inizi ad adattarti a quei problemi. Hanno talento e saranno veloci“.

La tabella dei tempi del test Irta di Valencia però dà già un’idea di quella che sarà la fase di adattamento del duo Suzuki alla Honda. Joan Mir 18° con otto decimi di distacco dal best lap di Luca Marini. Alex Rins 20° con un ritardo di oltre un secondo. Pensare di poter competere con Pecco Bagnaia in questo momento è utopia.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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