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La Fiat Panda come non immagineresti mai: che bolide in pista – Video

Una Fiat Panda sorprende davvero tutti: non la immagineresti mai così, in pista è un bolide. Il video è pazzesco

Un’auto quasi indistruttibile, capace di superare ogni tipo di ostacolo, in grado di sorprendere sempre per la sua “duttilità”. E’ la Fiat Panda 750, il famoso “Pandino”, una sorta di icona per gli italiani che hanno quasi mitizzato la famosa utilitaria.

Fiat Panda (screen Youtube)

Ed a quasi 30 anni dallo stop della messa in produzione, con la piccola utilitaria che ha lasciato spazio alle nuove generazioni della Panda, sono ancora tantissimi i modelli ancora in circolazione sulle nostre strade oppure in vendita sui siti specializzati, dove va letteralmente a ruba.

Auto principalmente da città, ma anche in grado di sostenere viaggi di media distanza, la Panda di certo non ha nella velocità la sua peculiarità maggiore; di fatto, non è un’auto da corsa. Eppure in un video pubblicato su Youtube, c’è la dimostrazione di come con il mitico Pandino si possa andare addirittura in pista e scatenarsi. Addirittura, questo youtuber ha portato la piccola di casa Fiat nel tempio della velocità, il Nurburgring.

Fiat Panda, che show al Nurburgring

Il video pubblicato sui social mostra chiaramente nelle prime immagini la vettura fare il suo ingresso in pista per un vero e proprio show. La camera è interna all’auto, piazzata in prossimità del sedile riservato al passeggero anteriore ed inquadra nitidamente sia la pista attraverso il vetro anteriore che la postazione di guida, con le “manovre” che il pilota compie tra volante e cambio.

Piede sull’acceleratore ed il rombo del piccolo motore Panda che si distinte nitidamente; ruggisce il propulsore Fiat e regala massima spinta alla vettura, con il pilota che lascia salire i giri motore prima del cambio di marcia.

Buona tenuta di strada, anche in curva, con l’aggressione del cordolo solo in talune circostanze; il Pandino tiene bene la traiettoria e questo permette al pilota anche sorpassi all’esterno delle curve, per una totale fiducia nel comportamento della vettura.

Sui rettilinei, invece, l’auto spinge a dovere, raggiungendo anche velocità importanti, considerate le vibrazioni dell’abitacolo percepibili attraverso il movimento della camera. Necessario, invece, scalare la marcia – dalla quinta alla quarta – non appena la pista va in leggera salita, per dare maggiore brio al motore permettendo all’auto di non perdere velocità.

Giovanni Spinazzola

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