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Divieto di Sosta in Auto, quando la multa diventa un salasso: tutte le variabili da considerare

Multa per divieto di sosta, basta poco perché la sanzione diventi un vero e proprio salasso. Tutte le variabili per questa infrazione

La multa per divieto di sosta è un “classico” del Codice della Strada, e del resto l’infrazione stradale per eccellenza, quantomeno perché è la sanzione più diffusa, con migliaia di multe ogni giorno in ogni parte d’Italia.

Divieto di sosta, basta poco per far diventare la multa un salasso – Automotorinews.it

Quello dei parcheggi è un problema tipico per ogni automobilista, che spesso ha difficoltà a districarsi tra strisce blu, parcheggi, garage e zone di sosta gratuite. Sovente le zone in cui vige il divieto non sono facili da individuare, e soprattutto ci sono le variabili delle strisce blu. Anche la sosta in questi spazi, senza esporre il titolo di parcheggio o se questo è scaduto, è di fatto oggetto di sanzione ed equivale a un divieto di sosta.

In più, ci sono molti tratti in cui è proibita anche la fermata, ossia semplicemente fermare il veicolo a bordo strada, anche per pochi secondi. Da qui si capisce come sia facile incappare nella “trappola” delle multe, senza ovviamente citare le infrazioni eclatanti, come la sosta selvaggia. Abitudine questa a dir poco incivile e pericolosa per l’incolumità degli altri. Il divieto di sosta è regolarizzato dall’Articolo 158, che punisce il divieto sia nelle aree urbane che in quelle extra urbane.

Divieto di sosta, basta poco per far diventare la multa un salasso

I casi più eclatanti sono quelli che riguardano la sosta in curva o in prossimità di passaggi a livello, ma anche dentro gallerie e sottopassaggi. Curve, dossi, semafori e zone di segnaletiche, e naturalmente anche sui marciapiedi, passaggi pedonali e piste ciclabili. Uno degli ultimi aggiornamenti riguarda il divieto di sostare nelle aree di ricarica dei veicoli elettrici. Nel complesso, sono 23 i divieti complessivi, e per quanto riguarda la sanzione i costi vanno dai 41 ai 168 euro.

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L’importo può essere commisurato alla gravità dell’infrazione: in questo caso si oscilla facilmente dagli 84 ai 335 euro. Sorprendentemente, invece, la legge non prevede (di base) la decurtazione di punti sulla patente. Tuttavia questo potrebbe accadere (la norma non lo vieta) ma la casistitca è assai ridotta. In sostanza col divieto di sosta, salvo casi eccezionali, non si perdono punti patente.

Giovanni Scotto

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