News

4mila dipendenti rimarranno a casa: il colosso delle automobili fa tremare l’Europa intera

Migliaia di dipendenti costretti a rimanere a casa, purtroppo l’ultima news non è delle più positive: ecco cosa sta succedendo.

Purtroppo è difficile sostenere un’azienda di enorme valore. Anche molte multinazionali rischiano ogni anno di finire nel peggiore dei modi, e questo perché non è semplice essere sempre al vertice in un settore ultra competitivo come quello dell’automobilismo.

Licenziamenti, in tantissimi andranno a casa (www.automotorinews.it)

A pagarne le conseguenze, spesso, sono i dipendenti e i vari operai che fanno parte di questo settore e a cui vengono dati vari ruoli nel loro lavoro.

Non sempre le cose vanno nel migliore dei modi, e lo sanno bene 4.000 dipendenti che saranno costretti a rimanere a casa. Questa volta è accaduto proprio a un colosso automobilistico; per quanto incredibile, pure una società così grandi e importanti possono capitare cose del genere.

4mila dipendenti a casa: cosa è successo

Il produttore di cui vi stiamo parlando è la Ford, colosso delle auto americano che ha la ferrea intenzione di ridurre la sua forza lavoro in Europa di 4.000 dipendenti entro il 2027. In poche parole, i lavoratori hanno solo meno di tre anni per trovare un’altra soluzione. Questo taglio, che dovrebbe avvenire soprattutto in Germania e nel Regno Unito, è legato principalmente al calo delle vendite. Secondo i dati ACEA, tra gennaio a ottobre 2024 sono state vendute 44.000 Ford in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Il problema principale, in ogni caso, pare riguardare i modelli elettrici.

Ford, momento duro e dipendenti europei in bilico (www.automotorinews.it – Ford)

L’aumento dei prezzi rende questi modelli meno appetibili per i clienti, essendo fuori dalla portata di molti consumatori. Un’altra problematica riguarda gli elevati costi di lavoro presenti in Europa rispetto a Marocco o Turchia; in questi Paesi i costi sono più bassi e gli accordi commerciali evitano dazi particolari. L’azienda americana ha provato negli ultimi mesi a migliorare la situazione economica anche attraverso eccellenti collaborazioni, come quella con Volkswagen.

L’obiettivo era e rimane quello di accelerare lo sviluppo dei modelli a zero impatto ambientale e ridurre i costi, tuttavia le cose non stanno andando come il brand statunitense credeva e sperava. Al momento Ford tenta di difendersi diversificando la propria offerta, affidandosi ad elettriche di fascia alta come la Mustang o la Bronco. Tuttavia, per il momento, i risultati in tal senso devono ancora arrivare. Il brand nordamericano non è l’unico a riscontrare difficoltà di questo tipo. Basti pensare a quel che sta accadendo a Stellantis. Insomma, per chi crede nella tecnologia elettrica non è un momento semplice, anche se non è detto che debba essere per sempre così.

Christian Camberini

Recent Posts

Di chi è la Ferrari rarissima usata da Leclerc per il matrimonio e quanto vale davvero

Charles Leclerc ha scelto una delle Ferrari più leggendarie mai costruite per il giorno del…

12 ore ago

Formula 1: Antonelli esce dai box con il cooler attaccato. Cos’è il dispositivo dimenticato dalla Mercedes

Che cos’è il cooler che il team Mercedes ha dimenticato sulla vettura di Antonelli e…

16 ore ago

Qualifiche Gp Australia: Russell in pole Antonelli completa la prima fila Mercedes, le Ferrari inseguono

Le prime qualifiche della stagione di Formula 1 a Melbourne hanno subito raccontato una storia…

17 ore ago

Numeri dei piloti in Formula 1: non sono sempre stati così e la storia è più strana di quanto pensi

Chi segue la Formula 1 lo sa bene. A volte basta un numero per riconoscere…

2 giorni ago

MotoGP Thailandia: Bezzecchi parte fortissimo nelle libere davanti a Di Giannantonio e Martin

La stagione MotoGP riparte con un segnale chiaro dalla pista di Buriram. Nelle prime prove…

2 giorni ago

Radiatore auto rotto: quanto costa davvero ripararlo oggi e perché molti se ne accorgono troppo tardi

La temperatura del motore che sale all’improvviso è una delle situazioni che più preoccupano chi…

2 giorni ago