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McLaren, cambia tutto! Monoposto 2025 rivoluzionata da un ex Red Bull

A Woking la monoposto 2025 potrebbe portare un nome preciso: ecco di chi si tratta.

Per la prima volta da ormai diversi anni non sarà la Red Bull la scuderia da battere. La conquista dell’ultimo titolo nel 2024 mette la McLaren sul trono dei costruttori e, di fatto, rende la scuderia britannica il team da battere nel 2025. Uno status impegnativo che McLaren ha accettato di buon grado e che sta cercando di rispettare costruendo una monoposto competitiva per il 2025 e, perchè no, anche per il 2026 quando la Formula 1 dovrà far fronte al nuovo regolamento.

McLaren, cambia tutto! Monoposto 2025 rivoluzionata da un ex Red Bull (screenshot Youtube) automotorinews.it

La scorsa stagione è subentrato un ex Red Bull a dare una mano alla scuderia di Woking. Si tratta di Rob Marshall che ha lasciato Milton Keynes nel maggio 2023 (quando c’era già il progetto del 2024) per trasferirsi alla McLaren. Quella del 2025, quindi, sarà la prima monoposto a cui poter contribuire in modo attivo. Come direttore tecnico dell’area di progettazione meccanica vuole portare sulla nuova vettura McLaren alcuni concetti di Red Bull, soprattutto quelli che possono combaciare anche con il regolamento 2026.

Il lavoro di Marshall, però, non riguarderà la parte aerodinamica ma un’area della monoposto che di solito non si vede e che è altrettanto importante.

McLaren, Marshall rivoluziona il Packaging: i dettagli e l’ispirazione Red Bull

Si tratta del cosiddetto Packaging, ovvero tutto “l’impacchettamento” dei componenti interni alla monoposto per ottimizzare gli spazi e sfruttare meglio l’aerodinamica. E in particolar modo dovrebbe essere il sistema di raffreddamento Red Bull ad interessare l’ex ingegnere di Milton Keynes. La scuderia austriaca era riuscita a spacchettarlo dividendo le prese d’aria, di fatto creando una serie di vuoti aerodinamici che sfruttavano al meglio l’effetto suolo.

McLaren, Marshall rivoluziona il Packaging: i dettagli e l’ispirazione Red Bull (screenshot Youtube) automotorinews.it

“Forse c’erano un paio di concetti che avremmo potuto esplorare che non saranno più rilevanti. Ce ne sono un paio che non abbiamo scelto per quel motivo, ma pensiamo che quelli che più di tutti vogliamo portare avanti siano abbastanza generici da poter essere applicabili anche ai nuovi regolamenti”, ha commentato lo stesso Marshall che dimostra di voler tenere d’occhio anche il 2026. E in effetti le monoposto più piccole che si vedranno l’anno prossimo costringono le scuderie a rivedere tutto il packaging, partendo dalla scatola del cambio, passando per il pacchetto di sospensioni fino all’intero telaio della monoposto per il 2026.

Giorgio D'Andrea

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