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Piastri, che frecciata! F1 al veleno, McLaren demolita

L’australiano sotto attacco a poche settimane dall’inizio della nuova stagione, ecco cosa hanno detto.

Il mondiale costruttori conquistato dalla scuderia McLaren è, senza alcun dubbio, merito anche di Oscar Piastri. L’australiano è riuscito insieme con Lando Norris, a costituire una coppia solida, la più solida della griglia, al punto da riuscire a battere Red Bull e Ferrari.

Piastri, che frecciata! F1 al veleno, McLaren demolita (screenshot YouTube) automotorinews.it

Due vittorie e sei podi sono un bottino notevole per un pilota alla sua seconda stagione in Formula 1. Un 2024 degno di nota che non è passato inosservato, soprattutto per un’inaspettata solidità in gara, ed i cinque quarti posti lo dimostrano. C’è comunque qualcosa che manca. La Formula 1 è uno sport nel quale si ricorre costantemente la perfezione, l’unica via percorribile se si vuole diventare campione del mondo.

Le qualifiche, certamente, sono il punto debole dell’australiano, che per ben 21 volte si è ritrovato dietro al compagno si squadra Lando Norris al sabato. Un risultato che lo ha fatto riflettere in vista della preparazione del 2025. “Il più grande problema è stato lasciare troppe posizioni sul tavolo nelle qualifiche. Non penso di aver mai reso la vita facile a me stesso nelle gare sotto questo aspetto”, ha dichiarato lo stesso Piastri al termine della scorsa stagione.

Piastri, forti critiche da Juncadella: le parole dello spagnolo

A criticare fortemente a stagione altalenante del pilota australiano è stato Daniel Juncadella, pilota spagnolo con un passato da collaudatore in Formula 1.

Piastri, forti critiche da Juncadella: le parole dello spagnolo (screenshot YouTube) automotorinews.it

“È diverso collaborare con il proprio compagno di squadra quando solo uno dei due è in grado di raggiungere Verstappen in campionato, piuttosto che quando entrambi sono davvero in lotta per vincere il Mondiale, vedremo cosa succederà la prossima stagione. Quello che mi ha colpito di Piastri lo scorso mondiale è che mi aspettavo di più da lui in molte situazioni. Un fine settimana era come Senna, e il fine settimana successivo era come Karthikeyan. All’improvviso è mancato del tutto, ed è questo che è successo improvvisamente. L’ho visto in molti fine settimana. A volte, quando ero al simulatore, ascoltavo i briefing e notavo che era un po’ insicuro e un po’ perso. È questo che rende la F1 così difficile. Quando ti spegni per un weekend sei già un po’ sotto i riflettori, e perdi un po’ di fiducia. Piastri è un pilota con una carriera impeccabile nelle categorie inferiori e mi aspetto grandi cose da lui”, ha commentato lo spagnolo.

Giorgio D'Andrea

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