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Sainz torna sull’addio alla Ferrari: “Ci voleva più chiarezza”

Zero dubbi per lo spagnolo, che racconta le emozioni dell’addio: i dettagli.

L’arrivo di Lewis Hamilton ha fatto, in brevissimo tempo, dimenticare alla maggior parte dei tifosi Ferrari le quattro stagioni vissute da Carlos Sainz nella scuderia di Maranello. L’immagine, certamente travolgente, del britannico a bordo della monoposto rossa, non può però cancellare quanto di buono fatto dallo spagnolo nelle ultime stagioni, fino al secondo posto nella classifica costruttori sfiorando il titolo.

Sainz torna sull’addio alla Ferrari: “Ci voleva più chiarezza” (screenshot YouTube) automotorinews.it

Un contributo notevole ma soprattutto una costanza dimostrata in pista e fuori. Un legame con la scuderia e con la tifoseria italiana che difficilmente verrà dimenticato da chi, negli ultimi anni, ha creduto in lui e nella coppia Sainz-Leclerc. Per questo motivo l’addio alla Ferrari è stato complesso per Sainz che si è poi trasferito alla Williams. Ne ha parlato il padre, che in un’intervista nel corso del podcast El Cafelito de Josep Pedrerol, ha raccontato i saluti con la scuderia di Maranello e la scelta di trasferirsi alla Williams. Un momento non semplice per Sainz.

“Non c’è stato un comportamento sbagliato da parte della Scuderia. È che si sono verificate le circostanze della tempesta perfetta. La Ferrari era contenta di Carlos, ma la possibilità (di ingaggiare Hamilton, ndr.) è apparsa perché è stato lo stesso Hamilton a produrla. È stato lui ad avvicinarsi alla Ferrari. Forse il processo sarebbe potuto essere più chiaro, ma poi sarebbe trapelata la notizia e la Ferrari non voleva. Gli hanno regalato una macchina, mi hanno invitato a guidare a Fiorano con una vettura di F1″., ha commentato Carlos Sainz sr.

Sainz sottovalutato, il padre non ha dubbi

Secondo Sainz, il figlio non gode della giusta stima (sportivamente parlando) in generale nel paddock di F1.

Sainz sottovalutato, il padre non ha dubbi (screenshot YouTube) automotorinews.it

“Per via della sua personalità e perché è arrivato dopo Fernando e così via, penso che non gli sia stato assegnato il valore e la qualità che ha. Ha anche coinciso con Verstappen e questo lo ha lasciato un po’ nell’ombra. Poi è finito a guidare per la Ferrari, il che non è facile. Penso che la versione migliore di Carlos debba ancora arrivare. È un pilota che fa passi avanti e sembra che ogni anno tiri fuori la sua versione migliore. Ci sono piloti che arrivano molto velocemente, danno il massimo e poi ristagnano, ma Carlos continua a migliorare ogni anno”, ha continuato.

Giorgio D'Andrea

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