Formula 1

Russell bacchetta Antonelli, l’avviso al compagno di scuderia

George Russell avverte il compagno sulle difficoltà che potrebbe incontrare al primo anno in Formula 1: il messaggio per Antonelli.

George Russell avverte Antonelli: il messaggio è chiaro (Screenshot canale YouTube Mercedes) – automotorinews.it

Andrea Kimi Antonelli riporterà finalmente la bandiera italiana sulla griglia della Formula 1. Quattro anni dopo Antonio Giovinazzi, il tricolore ritorna protagonista nella massima competizione automobilistica e lo fa con grandi ambizioni. Il 18enne bolognese farà parte da questa stagione della griglia di partenza a bordo della Mercedes. Un sedile prestigioso e sicuramente ricco di pressioni e responsabilità, se si considera che era quello occupato per le ultime 11 stagioni da Lewis Hamilton.

Antonelli però ha piena fiducia da parte della scuderia, come confermato anche da Toto Wolff. Il team principal della squadra tedesca ritiene l’italiano già pronto per stare tra i grandi, malgrado servirà necessariamente un po’ di tolleranza per l’approccio iniziale e per qualche eventuale errore di gioventù. Inoltre, il rookie potrà contare sicuramente sul sostegno di George Russell e Valtteri Bottas, che saranno inevitabilmente per lui due figure di riferimento.

Russell avvisa Antonelli: “In F1 non c’è tempo per crescere”

Proprio George Russell ha parlato nel corso di una recente intervista rilasciata al magazine di Autosport del rapporto con Antonelli e dei consigli che si sente di dargli in vista del suo esordio in griglia. “Non credo che abbia bisogno di aiuto dal punto di vista della guida. È relativamente lineare passare da F4, F3 e F2, poi c’è un passo leggermente più ripido verso la F1, ma quello che facciamo è correre, quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi”, ha detto il pilota britannico.

“In F1 non c’è tempo per crescere”: Russell avvisa Antonelli (Screenshot canale YouTube Mercedes) – automotorinews.it

Chiaramente, però, ci sono inevitabilmente degli stress test da dover superare: “Ciò che non è affatto lineare è la luce dei riflettori puntati su di te. Se si fa un paragone con un calciatore o un tennista, si inizia a 15, 16 o 17 anni e si è un po’ nell’ombra. Poi magari arriva una partita e subentri dalla panchina. Magari non giochi la partita successiva, ma si ha un assaggio e si cresce”. Una sorta di presentazione graduale, che Antonelli non ha avuto essendosi ritrovato direttamente sul sedile di una delle scuderie di punta.

Da qui, appunto, l’avvertimento di George Russell al compagno: “In F1 non c’è tempo per crescere. Ho già detto a Kimi che se ha bisogno di un consiglio o di qualcosa, io sono sempre a disposizione e sono più che felice di aiutarlo, perché per lui è un cambiamento enorme”.

Luca

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