Una vera batosta per tutti! - www.AutoMotoriNews.it
Una nota casa italiana rinuncia alla sua produzione di auto a motore termico. Ecco cosa le sta succedendo.
L’idea che la vostra casa produttrice preferita smetta di punto in bianco di fabbricare automobili a motore termico è molto spaventosa ma si tratta di una paura con cui fare rapidamente i conti; a meno che non accadano miracoli o il Parlamento Europeo non veda una nuova maggioranza nei prossimi anni è ormai confermato che la Deadline per la produzione di auto a benzina e diesel per il 2035 sarà in vigore.
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Questo ovviamente significa che prima o poi, tutti i grandi marchi che operano in Unione Europea cesseranno la produzione di questo tipo di auto. C’è chi si è già attrezzato per farlo, chi rimanda l’inevitabile e chi invece ha annunciato qualcosa di shoccante che spiazza i compratori. D’altra parte, è anche un’ottima tattica per spingere i clienti indecisi a comprare subito una di queste auto prima che siano tolte dal listino.
La casa italiana sta andando per gradi: innanzitutto, ha deciso di togliere dal listino le varianti a benzina di questi due popolarissimi modelli, con quelle diesel che sembra resisteranno ancora qualche tempo prima di essere defintiivamente mandate in pensione. C’è da dire che in ogni caso, il futuro della gamma è assicurato e l’annuncio è stato ufficializzato già tempo fa.
La casa italiana Alfa Romeo ha annunciato ai clienti che la Giulia e la Stelvio a benzina stanno per sparire per sempre dai listini. In poche parole, se intendevate comprare una di queste auto da nuove, dovete sperare di avere la fortuna di trovarle sul mercato dell’usato a chilometro zero o dovete correre subito al concessionario. Resta davvero poco tempo.
Shock per gli Alfisti: non le fanno più (Alfa Romeo) – www.AutoMotoriNews.it
La prima auto a lasciarci sarà la Giulia Quadrifoglio, potente variante del modello elegante di Alfa che ha riscosso grande successo anche negli USA: per lei, il canto del cigno sarà il 31 del mese. Seguirà il 30 aprile la Stelvio Quadrifoglio mentre fino al 31 maggio si potranno comprare le versioni Sprint, Intensa e Veloce. Una decisione presa di punto in bianco? Non proprio.
La casa italiana ha fatto ciò per abbassare il livello di emissioni di CO2 medio della gamma che in questo modo, scende di varie decine di punti. Non solo, con la nuova generazione della Giulia e della Stelvio in arrivo – entro fine anno dovrebbero arrivare importanti notizie su entrambi i modelli – mandare progressivamente fuori di produzione le vecchie generazioni dell’auto è cosa dovuta.
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