Cronaca

John Elkann fa sognare gli italiani: “Tornerà nel 2026”

La promessa di John Elkann riporta un po’ di speranza per gli italiani. Era ora che succedesse. 

Il Presidente di Stellantis, John Elkann, ha recentemente fatto notizia durante un’audizione nella commissione attività produttive della Camera, annunciando il piano che FIAT ha per qualcosa di attesissimo, un evento che avverrà a partire dal 2026. Questa dichiarazione ha suscitato grande interesse, poiché Elkann ha sottolineato l’importanza del gruppo per l’economia italiana e ha ribadito il “piano Italia” per il futuro, nonostante le attuali difficoltà del settore automobilistico.

Il grande annuncio di Stellantis (Stellantis Media) – www.AutoMotoriNews.it

Durante l’audizione, Elkann ha evidenziato il ruolo fondamentale di Stellantis nella produzione automobilistica nazionale. Secondo le sue parole, senza il contributo del gruppo, l’industria auto in Italia sarebbe “Scomparsa da tempo”. Questa affermazione è supportata da uno studio della LUISS, secondo cui per ogni euro generato da Stellantis si creano altri nove euro per l’economia italiana. Elkann ha espresso la speranza che il bilancio tra il contributo dell’azienda e quello dello Stato diventi un’opportunità di collaborazione, piuttosto che un tema divisivo.

Nonostante le prospettive positive, Elkann ha riconosciuto le difficoltà che il settore automobilistico ha affrontato recentemente. Ha previsto che il 2025 sarà un anno complesso, con un mercato italiano in contrazione del 7% nei primi due mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, ha confermato che dal 2026 si prevede un incremento della produzione, grazie al lancio di dieci nuovi modelli e anche agli aggiornamenti di prodotto nelle fabbriche italiane.

De-localizzazione no grazie: si riparte dall’Italia

Elkann ha di fatto aperto al rilancio della produzione in Italia. Dopo anni di de-localizzazione verso Serbia, Polonia e Nord Africa quindi, alcuni modelli potrebbero tornare ad essere prodotti in Italia o potrebbero arrivarne di nuovi. Il livello di produzione sarà chiaramente influenzato da vari fattori, tra cui le dinamiche di mercato e le politiche fiscali, come i dazi.

Le fabbriche tornano in Italia, ecco come… (Stellantis Media Press). www.AutoMotoriNews.it

Elkann ha rinnovato l’impegno di Stellantis nel “piano Italia”, un progetto firmato lo scorso dicembre con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Questo piano è considerato un passo fondamentale per il futuro dell’industria automobilistica in Italia, un settore con una lunga tradizione. Oggi, Stellantis si colloca tra i principali costruttori globali, un traguardo non scontato, considerando che meno dell’1% delle aziende fondate all’inizio del Novecento è ancora attivo.

In merito alla gigafactory per le batterie a Termoli, Elkann ha menzionato che Stellantis è socio di minoranza di ACC. Tuttavia, non sono state fornite conferme definitive riguardo alla sua realizzazione, che dipenderà dalle condizioni di mercato e dai fattori di competitività.

Elkann ha anche affrontato il tema dei dazi, sottolineando che la produzione di veicoli in Italia è più costosa rispetto ad altri Paesi. Jean-Philippe Imparato, responsabile del gruppo in Europa, ha rivelato che il costo medio per produrre un’auto in Spagna è di 516 euro, mentre in Italia raggiunge i 1.414 euro, principalmente a causa dell’alto costo dell’energia. Questa disparità rappresenta una sfida significativa per l’industria automobilistica italiana, costringendo i produttori a rivedere le proprie strategie.

Infine, Elkann ha rassicurato riguardo al futuro di marchi storici come Maserati e Alfa Romeo, confermando che il loro destino è legato all’Italia e alla famosa Motor Valley. Ha assicurato che il gruppo sta lavorando intensamente per garantire un futuro prospero per Maserati, nonostante le voci di possibili tagli. Buone notizie e buoni propositi che, entro l’anno prossimo quindi, speriamo di vedere prendere vita.

Manfredi Falcetta

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