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Ford, il CEO Farley: “Abbiamo smontato le BYD e…”, la scoperta che affossa il marchio cinese

Nuova rivalità in vista sul panorama dell’automotive? Le parole del CEO non lasciano spazio ad altre interpretazioni. 

L’anno che si è concluso ha portato risultati ambivalenti alla casa americana Ford che da un lato, negli States ha fatto registrare un anno estremamente positivo con un +4,2% che non si vedeva da anni ma dall’altro in Europa ha stupito solo in negativo, perdendo il 17% delle immatricolazioni rispetto all’anno prima ancora. Un 2024 insomma che ha fatto sentire un certo peso in un continente dove ci sono sempre più marchi in azione.

Jim Farley, CEO di Ford, si esprime sul machio (Ford Media Press) – www.AutoMotoriNews.it

Tra i tanti concorrenti del brand americano si insediano anche le case cinesi sopratutto laddove la casa con il grande ovale blu diretta dal CEO Jim Farley tenta di imporsi come nuova realtà nel mondo delle auto elettriche. Ecco perché case come BYD sono rivali acerrime del marchio produttore di pezzi di storia come la Focus o la GT40 in questo periodo difficile.

Proprio nel momento in cui BYD potrebbe effettuare un clamoroso sorpasso su Ford nel campo delle vendite, la casa con l’Ovale lancia una bomba. Secondo il portale Rac1.cat infatti lo stesso Farley avrebbe preso di petto la questione, spiegando che le automobili della loro principale rivale non sono fatte bene come le Ford stesse, ecco per quale motivo.

Non è tutto oro quel che luccica

Dal punto di vista della sicurezza, le automobili cinesi hanno ormai superato gli stereotipi legati ad inizio duemila quando prodotti di pessima qualità sono arrivati in Europa che vedono le auto dalla Cina come poco affidabili ma dal punto di vista della durata, della solidità e del rapporto qualità pezzo, è ancora tutto molto in “forse”. Diversi portali del settore hanno lodato l’affidabilità di marchi come MG o BYD mentre altri, ne criticano le qualità costruttive.

BYD, così Ford cambia tutto (BYD) – www.AutoMotoriNews.it

Stando alla nostra fonte, alcuni ingegneri giapponesi avrebbero smontato per il brand americano le principali BYD sul mercato per analizzarle. Stando allo stesso Farley, questi modelli lasciano a desiderare sotto molti aspetti: “I serbatoi sono costruiti con metodi vecchi e fanno calare il margine di guadagno. I sistemi di propulsione di BYD? Non sono così affidabili o efficienti”, le dichiarazioni attribuite al dirigente.

La critica di Farley va oltre con il CEO che si chiede come queste auto possono sperare di integrare i nuovi ADAS o sistemi di guida futuristici – problema avuto anche dalle vecchie Tesla con il software per aggiornare l’autopilot – di Livello 3 con una simile architettura: ““Nei modelli più economici non ci sono LiDAR né sensori avanzati, per cui non sono più necessari”, la sua domanda.

Domande a cui BYD potrà forse rispondere. E’ un caso in cui la volpe non arriva all’uva o Ford ha davvero i suoi motivi per non preoccuparsi di una simile rivale, almeno a lungo termine?

Manfredi Falcetta

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