Formula 1

Formula1: Mercedes domina l’Australia, Russell vince ma il vero segnale arriva da Antonelli e dalle Ferrari

La nuova Formula 1 è partita dall’Australia con un messaggio piuttosto chiaro. La Mercedes sembra aver interpretato meglio di tutti il nuovo regolamento tecnico del 2026 e il risultato finale del primo Gran Premio dell’anno lo racconta senza troppe sfumature: George Russell davanti a tutti, Kimi Antonelli subito dietro e Ferrari comunque abbastanza vicina da far pensare che il Mondiale potrebbe non essere già scritto.

A Melbourne si è visto qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni. Più bagarre, più sorpassi, più situazioni in cui l’energia della monoposto diventa una variabile decisiva. Non è ancora il momento delle sentenze, ma la sensazione è che questa nuova era tecnica possa davvero cambiare gli equilibri.

Mercedes subito davanti con Russell

La gara è stata soprattutto la gara di George Russell. Il pilota britannico ha portato a casa la sesta vittoria della carriera con una Mercedes che, almeno a Melbourne, è sembrata la monoposto più completa del gruppo.

La W17 ha mostrato velocità sul passo gara ma anche una gestione dell’energia molto efficace, un aspetto che con il nuovo regolamento pesa parecchio. Russell ha costruito la vittoria con pazienza, sfruttando ogni fase della corsa e approfittando dei momenti in cui le batterie degli avversari scendevano di rendimento.

Non è stata una gara dominata dal primo all’ultimo giro, ma il britannico ha sempre dato la sensazione di avere qualcosa in più. Quando serviva attaccare lo faceva. Quando serviva gestire, la Mercedes sembrava avere margine.

Antonelli rimonta e sorprende

Se Russell ha vinto, il risultato che fa più rumore è probabilmente il secondo posto di Kimi Antonelli. Il giovane italiano ha vissuto una partenza complicata per un problema alla batteria non completamente carica e nei primi metri si è trovato invischiato nel traffico.

Da quel momento è iniziata una rimonta che ha detto molto sul potenziale della Mercedes. Giro dopo giro Antonelli ha recuperato posizioni sfruttando una macchina molto stabile e un ritmo gara costante. Non una rimonta disperata, piuttosto una progressione pulita, quasi metodica.

Alla fine il secondo posto ha completato una doppietta Mercedes che manda un segnale piuttosto forte al resto del paddock. E per l’Italia c’è anche il dato simbolico: un pilota italiano sul podio nella gara che apre una nuova epoca tecnica della Formula 1.

Ferrari vicina e aggressiva al via

Dietro le Mercedes, però, la Ferrari non è rimasta a guardare. Il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton raccontano una squadra competitiva, probabilmente più di quanto molti si aspettassero alla vigilia.

Le Rosse hanno fatto vedere una delle loro armi migliori già allo start. Lo spunto iniziale è stato impressionante. Leclerc, partito quarto, è riuscito a infilarsi al comando alla prima curva mentre Hamilton ha guadagnato diverse posizioni portandosi subito nella parte alta della classifica.

Per diversi giri Leclerc ha anche dato la sensazione di poter disturbare Russell. I due si sono sorpassati e contro-sorpassati, soprattutto nei rettilinei dove la gestione dell’energia diventa decisiva.

Il nuovo regolamento cambia la gara

La sensazione più forte arrivata dal GP d’Australia riguarda proprio il nuovo regolamento 2026. Le monoposto sembrano più sensibili alla gestione dell’energia e questo crea situazioni che in passato si vedevano meno spesso.

I piloti si avvicinano, si studiano, attaccano quando l’energia lo consente e qualche curva dopo devono difendersi. In alcuni momenti della gara si sono visti sorpassi e contro-sorpassi nello stesso giro, qualcosa che negli ultimi anni era diventato piuttosto raro.

McLaren e Red Bull, almeno in questa prima uscita, sono rimaste leggermente più indietro. Lando Norris, campione del mondo in carica, ha chiuso quinto mentre Max Verstappen si è fermato al sesto posto.

Antonio Bastianelli

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