La casa motociclistica, cioè, ha preso una Super Ténéré XT1200Z, l’ha vivisezionata, ha aggiunto alcune nuove componenti et voilà, la moto dedicata a chi vorrebbe vivere l’avventura senza alcun palliativo, senza alcuna morbidezza. La nuova Yamaha Worldcrosser, ad esempio, è dotata di dispositivo GPS e di sistema di navigazione satellitare, che è una delle condicio sine qua non si può definire, questa, una vera moto d’avventura.
Dotata dello stesso propulsore della Ténéré da cui deriva, la nuova Worldcrosser è perciò equipaggiata con un motore 1.199 centimetri cubici di cilindrata, due cilindri, quattro tempi, raffreddato a liquido, che eroga 110 cavalli a 7.250 giri/minuto e 114,1 Nm di coppia massima a 6.000 giri/minuto. Ma non sperateci: momentaneamente, non c’è alcun spazio per la produzione di questa versione speciale. La casa motociclistica Yamaha, cioè, l’ha realizzata soltanto per dare sfogo alla propria creatività? No: ipoteticamente, qui sta il futuro della tecnologia del fabbricante.
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