La nuova moto elettrica è equipaggiata con un motore elettrico Lynch con alimentazione assicurata da batterie agli ioni di litio e dotata di KERS, ovvero del sistema sviluppato per la F1 che consente di recuperare energia per la ricarica delle batterie stesse durante la fase di frenata.
Molto curata anche l’elettronica della moto con una centralina in grado di gestire tre mappature del motore (City, Touring e Sport) per soddisfare le diverse esigenze dei centauri e le sospensioni elettroniche ESA II, dal comportamento simile a quello di analoghi prodotti della Tenneco-Marzocchi, che consentono anche di adattare il nuovo prototipo ad altezza e peso del pilota.
Una moto in ogni caso che, nel bene e nel male, non lascia certo indifferenti e costringe se non altro a pensare a quella che potrebbe essere la mobilità su due ruote del futuro in un momento in cui molti grandi costruttori cominciano seriamente a pensare alla trazione elettrica o a moto ibride come mezzi per rilanciare un settore fortemente piegato dal netto calo delle vendite che sta interessando i mercati maturi e, in misura un po’ minore, anche quelli emergenti come l’India, dove il governo ha dovuto lanciare una campagna di incentivi sui veicoli elettrici.
Il momento è comunque di passaggio e quindi delicato per costruttori e consumatori, che sembrano entrambi cercare un nuovo equilibrio post crisi.
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