Già un riconoscimento che arriva dall’estero per un’auto italiana ha quasi valore doppio, se poi questo arriva da un paese fortemente nazionalista come la Francia ecco che il valore diventa, forse, ancora più importante.
Secondo la giuria del giornale francese, la Giulietta emerge per una serie di aspetti presi in considerazione, tra cui i costi di esercizio, il prezzo d’acquisto e la svalutazione, ma ci sono anche aspetti più tecnici come la sicurezza attiva e passiva e il comfort.
La versione della Giulietta presa in esame era quella dotata del 1.6 JTDM-2 105 CV ed è riuscita a mettersi alle spalle la Citroën C4, una delle più importanti rappresentanti francesi del segmento, e l’interessante Toyota Prius, penalizzata, a quanto pare, per l’eccessiva svalutazione subita nei primi tre anni di vita dell’esemplare.
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