La Dorsoduro 1.200 è cattiva. Emozionante. Fuori di testa. Animalesca. Quando i progettisti hanno iniziato a lavorare al progetto, si pensava di costruire una creatura che potesse tener testa alla concorrenza, ma mai nessuno avrebbe immaginato cosa si stava creando.
130 CV, 115 Nm a 7.200 giri/minuto, velocità massima oltre i 240 Km/h. Verrebbe da definirla “illegale” per i meno esperti, un mostro da domare per gli appassionati. La tecnologia a bordo è pazzesca: Traction Control a 3 livelli, Ride by Wire con tripla mappatura (rain, sport, touring) Abs. Grazie a queste dotazioni il mostro è accessibile a tutti, un lavoro di elettronica che permette, anche a chi giustamente ha paura al solo leggere la scheda tecnica, di poter domare la Dorsoduro 1.200.
Il telaio ha la particolarità di essere scomponibile, formato da un traliccio di aciaio collegato tramite bulloni ad altaresistenza a 2 piastre laterali in alluminio. Il monoammortizzatore (Sachs a gas con serbatoio sepratao) è sull’altro lato destro del forcellone, ciò consente di avere spazio per i collettori di scarico.
Per quanto riguarda la sicurezza, la creatura Aprilia è dotata di: tubazioni in treccia metallica (eliminando l’efetto polmone alla leva), pinze radiali Brembo all’anteriore, che agiscono su 2 dischi da 320 mm, forcella Sachs a steli rovesciati da 43 mm, frizione a comando idraulico, manubrio a diametro variabile. I colori disponibili sono bianco e nero.
Il costo? 12.490 euro. Un bel regalo di Natale!
Moto10.it
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